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Passante di Mirano: Vetrego, Ballò e Scaltenigo chiedono i danni

foto-gruppo-gazebo-movimento-cittadini-miranoIl Comune di Mirano ricorre al Tar per le opere del Passante, i comitati sono al suo fianco. Ma avvertono: nessuna ritrattazione su ciò che ci è dovuto. Ad esporsi è una delle formazioni di cittadini più attive in questi anni, nonché quella che rappresenta il territorio che più di altri avrebbe dovuto essere interessato dalle opere promesse, il comitato ‘Viabilità sicura’ di Scaltenigo, Vetrego e Ballò: appoggia senza condizioni la causa in tribunale per inadempienza verso Regione, Anas e altri enti sottoscrittori degli accordi di programma degli anni passati.

“Un passo inevitabile – spiega la formazione guidata da Ivana Cagnin – visti i risultati deludenti di ogni precedente tentativo di smuovere le autorità sovracomunali. Da parte della Regione c’è stato sempre un incomprensibile silenzio, eravamo riusciti a ottenere anche un consiglio comunale aperto per invitare il presidente Zaia e l’allora assessore Chisso a discuterne, ma entrambi si defilarono, mandando due funzionari. Le due frazioni più martoriate, Scaltenigo e Vetrego, si sono unite in un’accorata richiesta, elencando tutti i danni e i problemi per la viabilità e la salute dei residenti. Zaia, che si vantava di rispondere sempre a tutti, ha invece mantenuto un silenzio assordante”.

Lungo l’elenco delle opere mancate: “Non è stata realizzata la barriera arborea continua lungo tutto il Passante, non sono state completate quelle fonoassorbenti nei punti più rumorosi e soprattutto non sono arrivati quei 19 milioni di euro che avrebbero permesso di migliorare la viabilità e la sicurezza di queste aree – prosegue Asd Mad Team in trionfo il comitato – ora i cittadini si aspettano giustizia, ma non accetteremo che per chiudere la vertenza la Regione offra un accordo sostitutivo e chiediamo a tutte le forze politiche che correranno alle prossime elezioni amministrative, di mettere nei loro programmi un’attenzione particolare a questo procedimento giudiziario: non deve essere perso neanche un euro dei soldi che ci spettano”.

Filippo De Gaspari

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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