Ponte San Nicolò: la nuova vita di Guido Chinello

chinelloNon basta una disgrazia per trasformare un uomo in un eroe. Occorre avere il coraggio di trasformare quell’evento devastante in un’opportunità per fare del bene, scoprendo, tra le righe di un’assurdità, anche talenti e sensibilità che prima non si conoscevano. Guido Chinello, 55 anni, presidente dei noti “Amici del Mondo”, associazione per i disabili a Ponte San Nicolò, fa iniziare la sua nuova vita, la vita da eroe, nel 1982. Vent’anni, venditore di scarpe ai mercati rionali, era già sposato con Daniela ed era già papà di Manuel, quando un incidente automobilistico lo rese tetraplegico, incapace di muovere le gambe e di coordinare come vorrebbe le braccia. Dopo anni tra ospedali e cliniche riabilitative aveva due opzioni: abbandonarsi al buio o darsi una ragione per vivere.

“Avevo voglia di fare qualcosa, e così ho conosciuto un ragazzo che dipingeva tenendo il pennello tra le labbra. Grazie a lui ho fatto la scoperta della VDFMK, l’associazione internazionale che raduna i pittori che dipingono con la bocca e con i piedi. Ho provato, mi è piaciuto e da lì è iniziato tutto”. Nei primi tempi la genesi anche di un piccolo quadro durava mesi e mesi, poi, grazie anche all’aiuto di maestri come Riccardo Galluppo e Mario Zoppelletto, la tecnica si è via via affinata.

“Dipingendo con la bocca mi tocca stare vicino al quadro, così noto dettagli e colori che da distante non si vedono. Mi allontano spesso per osservarne la composizione da più distante”.

Con la bocca, Guido Chinello è anche capace di mescolare e dosare i colori ad olio mentre prepara le sue opere: “Mi piacciono i paesaggi e i fiori, specie nelle giornate d’estate adoro stare a lungo a vederli e a respirarli per poi fissarli sulla tela”. Le opere di Guido sono già state esposte a Roma, Caserta, Bergamo, Madrid ed innumerevoli fiere e mostre in giro per il Veneto. Chinello è tra gli artisti esposti sul sito www.abilityart.it, che riunisce pittori diversamente abili da tutto il mondo.

“Malgrado la mia disabilità grave – osserva Chinello – sono riuscito a crearmi un lavoro. Al di là dell’aspetto economico, sapere che i miei quadri si trovano nelle case di molte persone mi dà molta soddisfazione, è questo ciò che conta davvero per un pittore”.

Un’azione terapeutica davvero senza pari: “Passo intere giornate a dipingere e non mi accorgo del tempo che passa. Quando dipingo mi sento davvero libero, come un giocatore di calcio che corre sul campo e arriva a fare goal: per me è la stessa gioia”.

Chinello alterna i suoi giorni da pittore a quelli da presidente degli “Amici del Mondo”, con le sue mille attività e gli impegni del Centro Diurno: “Quando ho visto tante persone aiutare me ho voluto trovare l’opportunità per essere io a dare una mano ad altre persone. Per me non fa alcuna differenza aiutare persone con disabilità fisiche o ritardi mentali: ciò che conta è aiutare”.

Andrea Canton

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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