Una serata in memoria della pittrice Frida Khalo

4Sala gremita, martedì 14 marzo, per la serata dedicata alla grande pittrice messicana Frida Khalo, organizzata dall’Associazione Officine Sociali in collaborazione con Auser DeltAriano e tenutasi presso la sede di quest’ultima. Un appuntamento che ha visto la partecipazione di un folto numero di persone richiamate dal carisma eterno ed indiscusso di questa famosissima artista.

Una donna appassionata che a tanti anni dalla sua scomparsa riesce ancora a far parlare di sè ed a raccontarsi attraverso i colori accesi e sanguigni delle sue opere.

Un film che ha suscitato grandi emozioni incantando la platea proprio perché è riuscito a rappresentare la vera Frida Khalo: una donna che ha inneggiato alla vita con quella allegria che ha sempre ostentato in pubblico per nascondere invece la tristezza, il dolore, l’angoscia e la sofferenza che manifestò sempre e comunque nei suoi quadri: un misto di dolore ma anche di forza, quella sola forza capace di reagire anche a situazioni che non hanno rimedio.

La proiezione del film è stata impreziosita dalla partecipazione di Romolina Trentini di Proiezioni Cinematografiche Polesella e Mirca Mantovani del Centro Studi R. Bacchelli di Ro (FE), artiste ed esperte di storia dell’arte che hanno saputo accompagnare per mano il pubblico verso quel contesto sociale, politico, artistico ed umano che, insieme, hanno plasmato la grandissima Frida.

“Una iniziativa che Officine Sociali ha fortemente voluto con l’obiettivo di unire l’aspetto sociale a quello artistico-culturale, temi ai quali siamo particolarmente legati. Siamo, infatti, convinte che l’ARTE sia da sempre fonte di ispirazione per la comunità umana, diventando strumento di trasformazione sociale quando avvicina le diversità, promuovendo il confronto e il dialogo fra diversi sistemi di rappresentazione del mondo. In sinergia con altri strumenti di sensibilizzazione, formazione e azione, può contribuire ad affrontare efficacemente le problematiche sociali del nostro tempo” ha dichiarato Mara Santarato di Officine Sociali.

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