Voglia di elezioni sarà proprio così?

urne“Allora, andiamo a votare prima dell’estate?” La domanda arriva da molti cittadini che, dopo l’esito del referendum di dicembre e il cambio di Governo, si aspettano una nuova consultazione elettorale in tempi rapidi.
Una domanda legittima e “trasversale”, posta cioè non solamente dagli oppositori dell’attuale compagine di maggioranza – molti dei quali avevano votato “no” al referendum proprio per bocciare Renzi e i suoi – ma anche da chi invece ritiene che il ritorno alle urne sia l’unico modo per mettere fine a questa fase di instabilità e di continuo scontro. Tra la gente dunque la voglia di entrare nuovamente ai seggi pare non sia venuta meno in questi mesi, segnati dalle polemiche interne ai partiti, dai dissidi e dalle lacerazioni.
Anzi, il voto viene visto come un nuovo punto di partenza che permetterà di archiviare una fase poco costruttiva, in cui ha prevalso lo scontro frontale piuttosto che un progetto di crescita di cui il Paese ha bisogno come l’aria. Invece fra i principali schieramenti politici accade il contrario, perché veramente pochi si dicono pronti a sfidare il responso delle urne già nei prossimi mesi. I più invece navigano a vista, cercando intanto di rafforzare la propria identità o di individuare un gruppo dirigente che permetta di affrontare di nuovo l’elettorato.
Va detto che l’attuale sistema elettorale di certo non contribuisce a portare quel minimo di stabilità e di chiarezza che gli stessi cittadini reclamano a gran voce proprio con lo strumento del voto. Sperare però che vi possano essere delle novità significative su questo fronte in tempi brevi, con una rapida modifica alla legge elettorale, è un’impresa, ad oggi. Quindi, affermano in molti, perché non tornare al voto e consegnare ad una nuova e possibilmente più solida maggioranza il compito di rivedere anche le “regole del gioco”? Intanto sta muovendo i primi passi la campagna elettorale per le amministrative, nei Comuni dove si andrà a votare presumibilmente la seconda domenica di giugno. Restano dunque due mesi pieni per il confronto fra i candidati sindaco.
A parte qualche eccezione, però, finora sono pochi i nomi già usciti allo scoperto. Partiti e gruppi divisi si stanno ancora studiando a vicenda ma ormai il tempo stringe.

Nicola Stievano

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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