Home Rodigino Delta Ariano nel Polesine, profughi: cittadini in allarme

Ariano nel Polesine, profughi: cittadini in allarme

arianoSono 12 i profughi arrivati a Crociara nella giornata del 7 marzo. E questo è stato motivo per creare scompiglio tra i 400 abitanti della frazione arianese, al punto che i cittadini hanno chiesto un incontro con il primo cittadino Carmen Mauri, le forze dell’ordine e la rappresentante della cooperativa Le Orme, Elisa Savogin, la quale segue il progetto di accoglienza per i richiedenti asilo politico.

“Nel nostro territorio non abbiamo strutture per l’accoglienza – ha puntualizzato la prima cittadina Mauri -, ma quando un privato mette a disposizione la propria abitazione l’amministrazione non può fare nulla, poiché è il Prefetto a fare l’affidamento diretto”.

I 12 profughi, provenienti dal Mali, Guinea, Gambia, Senegal, Nigeria e Bangkadesh, hanno un’età che va dai 19 ai 39 anni. Tre sono di religione cattolica e gli altri di religione mussulmana, 4 sono analfabeti, 6 diplomati e 2 laureati.

“Per vivere viene consegnato a ognuno di loro un pocket money giornaliero di 2,50 euro e un pocket mensile di 120 euro per fare la spesa alimentare. Tutto il resto viene sostenuto dalla cooperativa- spiega Elisa Savogin -. Abbiamo attivato una serie di procedure affinché i ragazzi vengano istruiti, seguiti e integrati nella società nel rispetto delle regole. Con l’amministrazione comunale stiamo redigendo alcune attività in cui verranno impiegati i ragazzi: i cosiddetti lavori socialmente utili, come lo sfalcio dell’erba, la pulizia dei cestini e dei marciapiedi in tutto il territorio comunale”.

“Siamo quasi tutte persone anziane in questa frazione e diversi di noi hanno subito dei furti, io addirittura due – racconta la signora Giovanna Camisotti -. Per questi motivi la presenza di 12 profughi si aggiunge alla paura di essere nuovamente derubati, perché ritengo che tra le persone che sono fuggite dall’Africa per la guerra ci siano anche dei delinquenti”. Generale la preoccupazione dei cittadini presenti all’incontro che hanno chiesto che i 12 ragazzi vengano seguiti h24.

“Così sarà – ha rassicurato Savogin- ci sarà un operatore che li seguirà nelle attività giornaliere e un ex carabiniere in pensione che nel primo periodo resterà con loro di giorno e di notte in funzione di come si comportano i ragazzi”. Presenti all’incontro alcuni agenti della polizia di stato in borghese. Alla fine dell’incontro tutti d’accordo nel ritrovarsi tra due mesi per fare il punto della situazione. “Per garantire la sicurezza nel nostro territorio – conclude la prima cittadina – possiamo contare sulla presenza dei carabinieri e della polizia di Stato”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Seguici anche su

6,309FansLike
276FollowersFollow
3SubscribersSubscribe