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Il gruppo Limen va al contrattacco

limen-candidatiLimen è tutt’altro che sparita e continua la propria attività politica nel ruolo di opposizione. “L’adesione della consigliera Paccagnella alla Lega Nord – Liga Veneta è per noi irrilevante se non per quanto dimostra la ragionevolezza delle motivazioni del ritiro della delega di rappresentanza politica della lista, ciò dimostra infatti che le manovre della stessa tendono alla sola visibilità ed interesse politico personale finalizzati al suo ingresso in maggioranza. Per quanto riguarda invece la creazione di un gruppo consigliare Lega nord – Liga Veneta, tale atto rappresenta a nostro avviso una grave violazione della legge elettorale. La libertà di mandato del consigliere è tale per cui può aderire ad un gruppo diverso da quelle in cui è stato eletto, o aderire ad un gruppo misto. Non può creare un gruppo di un partito che non si è presentato alla competizione elettorale, ciò in quanto il suddetto partito entrerebbe in Consiglio in modo surrettizio senza il voto dei cittadini”.

La comunicazione, inviata al Prefetto, al Segr. Prov. della Lega Nord oltre che al Sindaco Costa, ha ricevuto una risposta dal primo cittadino che cita il Testo unico sugli enti locali in riferimento “all’ammissibilità dei mutamenti all’interno delle forze politiche presenti in Consiglio comunale per effetto di dissociazioni dall’originario gruppo di appartenenza, comportanti la costituzione di nuovi gruppi consiliari ovvero l’adesione a diversi gruppi esistenti”. Viene poi citato l’art.5 del Regolamento del Consiglio comunale che conferma che al Consigliere eletto spettano le prerogative del gruppo medesimo e, infine, la sentenza del Tar Puglia 206/2005.

Segue la risposta di Limen: “Abbiamo contestato il fatto che un consigliere comunale, peraltro non candidato sindaco, in virtù della sua nomina e della libertà da vincolo di mandato, possa non cambiare gruppo, costituirne uno proprio o cambiargli nome, ma possa costituire un gruppo consigliare (dotato di tutte le prerogative ad esso spettanti) di un partito politico nazionale che non si è presentato né come lista propria né in coalizione alla competizione elettorale delle scorse elezioni amministrative” e a conclusione – “Riteniamo singolare non condivisibile e per certi versi pericolosa, la tesi secondo cui sia lecito tutto quanto non espressamente vietato da statuto e regolamenti comunali.”.

Nicol Stefani

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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