Pace per la Siria e il mondo

pace-siriaAlcune cose accadono perché è il destino a scriverle. Questo mese negli stessi giorni, sono successe cose davvero particolari. È accaduto, per esempio, che il giovane golfista ventisettenne Russel Henley al Masters di Augusta in Georgia, alla quinta buca abbia messo a segno un eagle mandando la pallina direttamente in buca, senza che questa rimbalzasse, da più di 100 metri. Se consideriamo che l’obiettivo principale nel golf è di andare in buca con meno colpi possibili, si fa presto a capire la portata di questo evento; tanto più che un colpo diretto in questa buca non si vedeva dal 2003.
Ma non è tutto. Il ragazzo l’ha messo a segno al volo, tanto che a lui stesso non pareva possibile. Il colpo lo renderà ricco ma a farla da padrone non è stata solo l’abilità. Ci vuole fortuna, serve che sia scritto per noi dal destino. Pare, invece, che in questi stessi giorni il destino, o gli uomini, non ne vogliano proprio sapere di scrivere la parola fine in calce alla guerra in Siria. Continuiamo ad assistere a fatti tremendi che ci lasciano senza fiato: bambini uccisi con il gas, bombardamenti successivi da parte degli Usa che hanno il carattere dell’isteria più che della strategia internazionale. E nessuno riesce a fare molto. Nei giorni in cui scriviamo si è svolto il G7 di Lucca che non ha portato a nulla, neanche a nuove sanzioni utili a raggiungere gli obiettivi prefissati in Siria. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano, facendo il punto sulle trattative diplomatiche in corso dopo l’attacco chimico da parte del regime di Damasco ha ricordato che sulla questione “ci sono sensibilità diverse”.
Il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, confida che ci possa essere presto una Siria senza Assad, come ha spiegato prima di partire per Mosca dove chiederà alla Russia di prendere le distanze dal regime di Damasco. Ma sarà solo Bashar al-Assad il problema? È il caso di puntare il dito accusatore del mondo solo su di lui, come ha fatto il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer che l’ha paragonato ad Adolf Hitler, scusandosi immediatamente dopo sulle reti della Cnn? La questione è assai complessa e non si risolve con una manciata di bombe. Dal G7 di Lucca, infatti, giunge l’unica cosa possibile: un appello alla ripresa immediata dei colloqui per la pace in Medio Oriente, giudicata una “priorità fondamentale”, un fattore strumentale per la “stabilità e la sicurezza della regione”.
I ministri degli Esteri nella loro dichiarazione finale “sostengono la ripresa senza ritardi di colloqui di pace sostanziali tra israeliani e palestinesi che puntino a raggiungere una soluzione negoziata che assicuri la pace e la stabilità di entrambi”. Ma il destino fino ad oggi non ha deciso di concedere un “eagle” ai negoziati di pace, quale che fosse il presidente a provarci. E, in questo tempo in cui il mondo cristiano celebra la Santa Pasqua, mi chiedo se per avere la pace in Siria e nel mondo sia meglio affidarsi all’uomo forte, al destino capriccioso e volubile, o a Dio.

Germana Urbani

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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