A Tribano il diabete si vince con la prevenzione

diabete-colori1Parte da Tribano e Conselve ma è rivolto a tutto il territorio il progetto “Diabete a Colori” promosso per il secondo anno dal Lions Club di Conselve. Il lavoro si sta estendendo su tutto il territorio di competenza interessando 12 Comuni, nel tempo, e in rete con le associazioni di volontariato, l’Ulss, i pediatri e i medici di base. Nella “vecchia” Ulss 17 che comprende circa 183.000 abitanti, 12.000 persone soffrono di diabete e 25.000 sono inconsciamente a rischio.
Il progetto coordinato dal responsabile Lions per il diabete Massimo Cavazzana in collaborazione con Pronto Conselve, Croce Rossa Italiana Comitato Padova Sud, Avis Conselve, Avis Tribano e con il Dottor Giuseppe Panebianco ex responsabile del Dipartimento di diabetologia dell’Ulss 17 ha avuto il suo ufficiale avvio nel 2016. Il programma di quest’ anno si articola attraverso più azioni. Anzitutto due laboratori di cucina dedicati ai genitori dei bambini delle scuole materne.
Mangiare bene per crescere meglio” questo è il tema realizzato in collaborazione con l’ Associazione Cuochi di Padova e Terme Euganee, al Patronato di Conselve e Tribano, con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo di Nicolò Tommaseo, dell’Istituto Canossiano e della Scuola materna di Tribano. Il 26 maggio presso in sala Dante a Conselve alle 21 è in programma la serata informativa “Mangiare ci fa belli”, tenuta dal dottor Filippo Ongaro, noto per essere stato dal 2000 al 2007 medico degli astronauti della Nasa curandone l’alimentazione e il processo di antinvecchiamento. Il 28 maggio si tiene invece la “giornata Diabete a Colori”, durante la quale si eseguiranno 2.800 screening diabetici su tutto il territorio. Le associazioni di volontariato effettueranno altre misure preventive in modo da dare un quadro completo preventivo dello stato di salute.
L’intera giornata sarà accompagnata da prevenzione, educazione alimentare, musica, gioco e teatro.

“In questi giorni si stanno mettendo a punto le iniziative da intraprendere con i pediatri e i medici di famiglia. – spiega Cavazzana – Una cosa è certa, nessun Paese è immune al diabete e nessuno possiede la soluzione facile ma dobbiamo attrezzarci per limitare e sconfiggere questa patologia attraverso l’informazione e la prevenzione”.

 

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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