Tribunale di Rovigo: due giudici e un sostituto procuratore in più

diego crivellari“Due giudici e un sostituto procuratore in più. L’incremento è stato già definito attraverso l’iniziativa del Ministero per la Giustizia e il Consiglio superiore della magistratura bandirà le relative procedure con tempestività ed urgenza. Analogo impegno è riservato per assicurare il numero di unità di magistrati in servizio, nell’ottica di un ricambio generazionale”.

Così il deputato del Partito Democratico Diego Crivellari in merito alla risposta avuta alla Camera dal Sottosegretario di Stato per la Giustizia Gennaro Migliore, interrogato sulla carenza di organico del Tribunale di Rovigo. “Ad oggi presso il tribunale prestano servizio quattordici magistrati, rispetto ad una dotazione di 19 unità complessive, e presso la procura sei delle sette unità previste – ha continuato Crievellari – e la copertura a livello nazionale è stata temporaneamente fronteggiata attraverso due procedure di selezione e reclutamento, rispettivamente di 340 e 350 magistrati ordinari, che consentiranno, entro il gennaio 2018, l’entrata in servizio di 690 nuovi magistrati. E’ stato importante che l’esponente del Governo abbia sottolineato la particolare situazione di una regione ad alto tasso imprenditoriale come il Veneto. Premeva, ugualmente, sottolineare come, anche nella recente riorganizzazione della giustizia, il tribunale di Rovigo si sia trovato in una sua situazione specifica, particolare, che l’ha portato appunto a inglobare sotto la sua giurisdizione anche una parte della provincia di Padova.

Credo che adesso il tema principale, visto che i numeri ci rassicurano, sarà quello di garantire una tempistica adeguata. Dunque, per quanto ci riguarda, continueremo sicuramente a vigilare su questa situazione, anche perché si tratta di numeri, di personale, anche personale amministrativo, quindi non soltanto dei magistrati, che possono consentire una efficace amministrazione della giustizia in una zona, in una realtà d’Italia che, voglio ricordarlo, ha una propria connotazione. Credo – ha concluso Crivellari – che queste saranno sicuramente soluzioni, numeri e situazioni che ci consentiranno di superare quella che fino a poco tempo fa, o meglio a tutt’oggi, possiamo definire, per certi riguardi, anche una situazione di emergenza”.

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