Un radar tedesco scoperto nel cuore del Delta del Po

scoperta-chiereghinHa avuto una certa eco a livello mediatico la recente scoperta di un reperto storico nel cuore del Delta del Po. A Rosolina è stato infatti identificato un manufatto di cui ben pochi conoscevano l’esistenza, da tempo sepolto da rovi e arbusti in un piccolo appezzamento di terreno lungo via XXV Aprile. Quello che alcuni credevano essere il basamento di un vecchio traliccio elettrico oppure un pozzo metanifero in disuso, è stato così riconosciuto come piattaforma del radar tedesco “Würzburg Fu MO 214 che negli ultimi anni del secondo conflitto mondiale era in uso in Germania, Francia ed Europa dell’Est e quindi anche in Italia, dove era stato aggiunto o sostituito ai radar nostrani. Autore della incredibile scoperta Luciano Chiereghin, un appassionato ricercatore di Porto Tolle che da anni si dedica con caparbietà allo studio delle antiche fortificazioni del Delta.

“La base esagonale con un lato di 2,5 metri è stata edificata con sasso vivo posato in malta cementizia molto tenace ed è alta sul livello della campagna quanto la lunghezza del suo lato – spiega Chiereghin – ed è sovrastata da un tronco di piramide in calcestruzzo armato sempre a base esagonale e alto circa un paio di metri: su una di queste facce inclinate si apre una finestrella a forma quadrata da cui si può accedere al suo interno”.

“Due fori da un lato della finestrella fanno arguire un battente oggi scomparso, alla base del manufatto vi è un pozzetto a base quadrata in cemento armato e su uno dei lati vi sono cinque fori disposti uno sopra l’altro”.

“Studiando il manufatto in questione – spiega Chiereghin – mi sono reso conto che quel basamento è identico a quelli che supportavano i grandi radar che avevano istallato i tedeschi in tutta Europa e che avevano una antenna parabolica di 7,4 metri di diametro”.

Ulteriore conferma alla ricerca di Chiereghin il racconto del proprietario del fondo Roberto Zanella che ricorda la testimonianza dell’ormai defunto padre, certo che il manufatto abbia supportato una stazione radio installata dai tedeschi per intercettare gli aerei alleati. Luciano Chiereghin sta indagando oggi sulle batterie antiaeree e si dichiara sicuro che “ben presto il Delta ci rivelerà altre novità su questo argomento”.

Massimiliano Beltrame

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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