Vino, Coldiretti: senza voucher addio a 25 mila posti di lavoro in vigna

vinoSono passati ben dieci anni dalla introduzione dei voucher proprio all’inizio del Vinitaly, con il passaggio del decreto di abrogazione al Senato dopo l’approvazione della Camera, e ora ci si prepara alla prima vendemmia senza voucher con la perdita di 25mila posti di lavoro tra le vigne per giovani e pensionati.
E’ quanto emerge da uno studio della Coldiretti Padova che evidenzia come la scure dell’incertezza si abbatta su un settore che è stato in questi anni il piu’ dinamico dell’intero agroalimentare Made in Italy anche grazie all’innovazione portata dai voucher.
A partire dalla data del 19 agosto 2008, prevista dalla circolare Inps per il rilascio dei primi buoni, è iniziata la raccolta dell’uva attraverso voucher che rappresentavano una vera novità per l’Italia con l’obiettivo di ridurre burocrazia nei vigneti e dare una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati.

“E’ stato – ricorda Coldiretti – un successo immediato con poco più di 535.000 voucher venduti a livello nazionale per un totale di 27.400 persone impegnate durante l’anno nelle vigne. Nel 2009 Il sistema di pagamento è stato esteso all’insieme delle attività stagionali agricole, ma quello della vendemmia è rimasto l’impiego predominante assorbendone in media circa la metà secondo le stime della Coldiretti”.

La Regione che si è contraddistinta per l’impiego del voucher in agricoltura è stato il Veneto, a particolare vocazione vitivinicola, dove si stima che nelle operazioni di vendemmia non sia stato utilizzato per meno di 400.000 buoni nell’ultimo anno.
A livello nazionale la Coldiretti stima che nell’ultimo anno siano stati impiegati circa 1,3 milioni di voucher solo per la vendemmia per un totale di 25mila persone, un numero pressochè stabile nel corso degli ultimi 5 anni.

“Occorre individuare una valida alternativa perché, con l’abrogazione della disciplina del voucher, il sistema agricolo è stato doppiamente penalizzato – conclude il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo -. Pertanto a fronte dell’abrogazione del voucher diviene indispensabile costruire ex-novo uno strumento che possa rispondere alle stesse esigenze delle imprese e dei lavoratori che semplifichi la burocrazia per l’impresa e generi opportunità di integrazione al reddito per giovani studenti, pensionati e cassa integrati in quadro compiuto di garanzie soprattutto assicurative”.

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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