Arrivano nel Polesine i bambini di seconda generazione del dopo Chernobyl

Quest’anno nella ricorrenza dei venti anni di costituzione del Comitato “Aiutiamoli a vivere” di Villadose e Delta del Po, e nei dieci anni di presenza di famiglie accoglienti in comune di Porto Tolle, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Porto Tolle e con il locale Istituto Comprensivo L. Brunetti è stato offerto alle famiglie che ospitano o che hanno ospitato, ad amici e sostenitori, Istituzioni, ai ragazzi della scuola un momento di approfondimento della tragedia storica di Chernobyl. “Abbiamo seminato speranza, 30 anni con i Bambini di Chernobyl” è il titolo dell’evento organizzato lo scorso 29 aprile, al quale seguirà nel prossimo giugno l’arrivo di bambini di seconoda generazione bielorussi in Polesine.

Il Comitato di Villadose e Delta del Po infatti è nato nel 1997 dando la sua adesione ai progetti della Fondazione Aiutiamoli a vivere per le necessità del dopo Chernobyl. Grande è stata la disponibilità data dalle nostre famiglie polesane, numericamente (anche 52 famiglie accoglienti all’anno) e qualitativamente,  da Enti e Istituzioni nel tempo coinvolte con la partecipazione alle più svariate iniziative.

Ciò che avvenne il 26 aprile 1986 a Chernobyl in Ucraina, e la catena di solidarietà che nacque all’indomani del grave evento sono stati il centro di tutta la manifestazione, svoltasi a Porto Tolle in Sala Consiliare. Ospite d’onore è stato il presidente nazionale della Fondazione “Aiutiamoli a vivere” di Terni Dr. Fabrizio Pacifici e collaboratore indispensabile l’assessore alle Politiche sociali e alla Cultura Leonarda Ielasi.
Nell’occasione è stato consegnato dal sindaco Claudio Bellan un attestato di riconoscimento alle 16 famiglie di Porto Tolle che sono o sono state impegnate nel progetto.

Il presidente Piasentini Vinicio ha inoltre fornito i numeri dell’accoglienza: in venti anni sono stati più di mille i soggiorni organizzati per i ragazzi, per un totale di 198 bambini che sono ritornati anche per più anni presso la stessa famiglia.

La scuola ha partecipato attivamente preparando lavori in francese, in inglese e cartelloni illustrativi. I ragazzi hanno anche avviato la raccolta di materiale didattico e igienico sanitario che sarà inviato in Bielorussia con il prossimo “Tir della Speranza”. La proiezione del film “Nascono i fiori” del regista Mauro Bartoli, realizzato per i 30 anni dal disastro di Chernobyl, ha mostrato a tutti i presenti quanto è il bene che possiamo operare a fronte di eventi così negativi e quanto è ancora necessario il risanamento di questi bambini, che sono ormai la seconda generazione. I bambini arriveranno in Polesine il prossimo 30 giugno per ripartire il 31 luglio e sono attesi con gioia dalle famiglie e dal Comitato.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento