Calzature: siglata ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2016-2019

mario-sivieroL’intesa raggiunta interessa 80.000 addetti in più di 5000 imprese del settore. Dopo una intensa notte di trattative, a Milano tra Assocalzaturifici-Confindustria e i sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, è stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2016-2019 del settore calzaturiero (80.000 addetti in più di 5.000 imprese), scaduto il 31 marzo 2016. L’intesa prevede un aumento complessivo pari a 90 euro. L’aumento sui minimi salariali è di 70 euro (4° liv.), suddiviso in tre tranche: dal 1° aprile 2017, 25 euro; dal 1° aprile 2018, 25 euro; dal 1° aprile 2019, 20 euro.
Sul versante del welfare contrattuale, viene finalmente istituito il Fondo integrativo sanitario di settore: 12 euro a carico delle imprese, di cui 8 euro dal 1° gennaio 2019 e 4 euro dal 1° settembre 2019. Previsto inoltre un incremento (+0,5% euro, circa 8 euro), a partire dal 1 gennaio 2019, per il Fondo pensionistico complementare “Previmoda”, sempre a totale carico delle imprese.
Per tutte quelle imprese che ancora non esercitano la contrattazione di 2° livello, viene riconosciuto un elemento di garanzia retributiva: 200 euro dal 2017; 250 euro dal 2018; 300 euro dal 2019.

“Anche in questo contratto – dicono i segretari nazionali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Stefania Pomante, Mario Siviero, Riccardo Marcelli – abbiamo superato numerose difficoltà, soprattutto in tema di salario, trovando una soluzione condivisa tra le parti e ripristinando quel clima di buone relazioni industriali solido e partecipativo che ha contraddistinto il settore in tutti questi anni. L’impegno sottoscritto per un protocollo sulla legalità – aggiungono soddisfatti – è un segnale importante e qualificante perchè testimonia una convergenza tra associazioni imprenditoriali e sindacati non solo di interessi ma anche di principì. Ora – concludono i segretari – il reddito di migliaia di lavoratrici e lavoratori delle calzature e il loro welfare contrattuale è salvaguardato, dopo anni di crisi che lo aveva falcidiato”.

Nel campo delle normative, l’intesa prevede un ulteriore miglioramento delle relazioni industriali e della responsabilità sociale dell’impresa, puntando sulla piena operatività dell’Osservatorio nazionale e sul suo monitoraggio per le politiche di sviluppo delle produzioni in Italia e sulle condizioni per facilitarne iniziative di ‘reshoring’. Quanto alla contrattazione di secondo livello, le parti hanno deciso di arricchirla, assegnandole materie quali: le staffette generazionali, l’occupazione giovanile, il consolidamento a tempo indeterminato dei contratti atipici, max 30% la somma dei tempi determinati e somministrati (per quello in somministrazione fino al max 10%), la possibilità di attivare forme di ‘smart-working’.
Una vera e propria novità, arriva dai diritti: Il part-time sale dall’ 8 al 12% e diventa vincolante in caso di figli con handicap fino a 13 anni di età. Fortemente voluto il congedo parentale, che diviene obbligatorio per il padre. Normato anche il percorso per le adozioni internazionali. Inoltre, come si diceva, importante e significativa è l’introduzione nel contratto di un vero e proprio protocollo sulla legalità. Infine c’e’ l’impegno delle parti ad intervenire a livello ministeriale per far fronte al problema della ciclicità in caso di richiesta di ammortizzatori sociali.

“L’intesa – fanno sapere i sindacati – sarà subito sottoposta alle assemblee dei lavoratori per la definitiva approvazione”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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