Daniela Falconi non è più assessore di Rosolina: giallo sulla revoca

Ha destato un certo clamore la revoca dell’assessorato a Daniela Falconi, eletta nella tornata elettorale dello scorso anno con ben 349 preferenze. “Io non tradisco il mio mandato elettorale, Vitale sì” ha dichiarato lapidaria l’ex assessore che è ormai sul piede di guerra con quella stessa squadra con cui aveva concorso alle amministrative 2016.
La notifica di revoca non è stata tuttavia un fulmine a ciel sereno perché il sindaco Vitale aveva richiesto a Falconi di rassegnare le dimissioni una settimana prima, per un “conflitto politico amministrativo” ormai insanabile, sopraggiunto negli ultimi mesi. Si è schiuso un vero e proprio vaso di Pandora perché, dopo essere stata messa alla porta, l’ex assessore non ha risparmiato accuse pesanti a Vitale e alla sua giunta, lamentando mala gestione e spreco di risorse per “fuochi d’artificio, fiere e contribuiti a pioggia alle associazioni” mentre “non ci sono soldi per sistemare strade e asfaltare buche, assumere personale o acquistare un computer”.

“Giunte convocate all’ultima mezz’ora, cinque minuti prima o senza neppure avvertirmi – ha rincarato – e ho sempre chiesto invano di vedere i documenti prima della riunione di giunta per poterli leggere”.

Sin dalla campagna elettorale la revisore dei conti e commercialista rosolinese non ha mai voluto essere considerata una quota rosa e aveva accettato di scendere in campo per mettere a disposizione la propria professionalità. Si barrica nel silenzio stampa il primo cittadino Vitale che non ha ancora rilasciato alcun commento: consultabile da chiunque nell’albo pretorio comunale il documento di revoca che motiva la decisione recitando “linee politiche divergenti e causa di dissidio nella maggioranza”.

Se la decisione di defenestrare la più votata della maggioranza è stata motivo di sconcerto a Rosolina e soprattutto di grande curiosità nel conoscere il retroscena tra Vitale e l’ex assessore, i ben informati non hanno potuto che interrogarsi sul fatto che la recentissima nomina di Daniela Falconi come rappresentante della Regione Veneto all’interno del consiglio di amministrazione del Ciset possa essere stata o meno la causa scatenante della revoca. L’ente di formazione specialistica Ciset è infatti una partecipata al 50% dalla Regione e dall’Università Ca’ Foscari di Venezia: la nomina di Falconi deliberata il 7 marzo scorso, non è stata probabilmente ben vista dalla giunta rosolinese.

Massimiliano Beltrame

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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