Home Padovano Padova Nord Limena, Zanon: “Al lavoro per l’alternativa”

Limena, Zanon: “Al lavoro per l’alternativa”

Un forte spirito di collaborazione ha animato l’incontro promosso da Riccardo Zanon, capogruppo di Limenattiva e Democratica (Lad) in Barchessina: “Non volevo dare luogo all’ennesima riunione di Lad, ma coinvolgere chi, scontento dell’operato della giunta Costa, avesse il piacere di incontrarsi per individuare delle soluzioni”. Zanon racconta della sorpresa, nei giorni a seguire, nel ricevere telefonate di scuse, per aver mancato l’appuntamento, da parte di “persone dichiaratamente sostenitrici di Costa”.

Appare evidente la volontà di costruire qualcosa di nuovo che, come spiega Zanon: “riesca a coinvolgere più anime a favore di un territorio più aperto agli interessi e alle esigenze di tutti. C’è una faziosità oserei dire violenta, lo si vede dai Social network, abbiamo 4 o 5 diversi gruppi riferiti a Limena su Facebook”.

Che ruolo avrà Lad nei confronti di questo nuovo gruppo che si è dato appuntamento per fine maggio? “Pad rimane nel suo ruolo di opposizione e io continuerò a portare avanti quelle che sono le richieste del mio gruppo. Questa iniziativa nasce da una visione trasversale, è qualcosa di nuovo, vi possono partecipare tutti”.

Sulla questione di Limen, Zanon definisce un’usurpazione di titolo la mossa di Elena Paccagnella che, dopo essere stata sfiduciata dal suo gruppo, è passata alla Lega Nord: “Quei 700 cittadini che hanno votato Limen, oggi, da chi sono rappresentati? – si domanda Zanon, che aggiunge – La divisione di Lad è avvenuta per dare maggiore rappresentanza a tutte le componenti del Partito Democratico, anche a chi si riconosce nei valori di sinistra ma fuori dal PD. Noi e il gruppo Marzoli-Celeghin collaboriamo e siamo molto affiatati”.

Per quanto riguarda il clima all’interno della maggioranza Zanon rileva: “Ho i miei dubbi su quanto diceva l’assessore Stefano Tonazzo qualche mese fa, non penso che ci sia coesione e serenità. Il consigliere Stefano Toubai si è astenuto nella votazione per il piano triennale delle opere ed è una cosa che in tre anni non era mai avvenuta, oltre al fatto che gli sono state tolte le deleghe, non stiamo parlando di una cosa da poco.”

Nicol Veronica Stefani

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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