L’Unione del Conselvano fa discutere

Il naufragio dell’Unione dei Comuni del Conselvano continua ad essere tema di confronto e di scontro politico e sindacale. “Ce ne siamo andati dall’Unione proprio per garantire servizi puntuali. Da questa scelta i nostri cittadini non ci stanno assolutamente rimettendo visto che stiamo portando a casa contributi e stiamo investendo sulla sicurezza e sulla viabilità”.

I sindaci di Agna, Arre, Bagnoli, Bovolenta e Candiana rispondono in coro alle critiche di Cgil e Cisl sullo stato dei servizi pubblici nei municipi conselvani e sulla frammentazione organizzativa dei diversi settori. I rappresentanti sindacali auspicano un municipio ‘hub’ di coordinamento per l’intero comprensorio ma i cinque comuni ‘fuoriusciti’ non ci stanno e confermano la loro scelta.
I sindaci Gianluca Piva, Alberto Sturaro, Roberto Milan, Anna Pittarello e Chiara Brazzo ricordano di “aver responsabilmente scelto di andarsene per dare sollievo ai dipendenti che erano ormai alle corde, asserviti ad una struttura malfunzionante e compromessa fin dalle sue origini. In realtà il nostro territorio nel periodo dell’Unione ha perso contributi e opportunità per l’eccessiva farraginosità del nuovo ente. I sindacati parlano di accertamento quando invece siamo tutti concordi sulla necessità di lasciare nei territori i servizi minimi standard. Gli stessi sindacati a suo tempo hanno chiesto di interrompere la sciagurata esperienza del Conselvano proprio perché ha tolto troppi servizi nei territori per accentrarli solo a Conselve. Il territorio – concludono i cinque sindaci – dovrebbe poter condividere una progettualità in cui i Comuni mettano assieme ciò che di meglio hanno, senza far pesare sugli altri le singole mancanze”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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