Mirano: battaglia elettorale a colpi di post fra Pavanello e Tigani

I tempi sono cambiati, e le campagne elettorali sempre più si dibattono sui social. Lo dimostra lo scontro a colpi di post avvenuto su Facebook fra la sindaca Maria Rosa Pavanello e Stefano Tigani, candidato del Movimento Cittadini Mirano.

In un post pubblicato nel gruppo Facebook Movimento Cittadini di Mirano, l’ex consigliere Pdl Maurizio Marchiori, definisce “Pidioti” gli elettori del Pd. E aggiunge tra i commenti un’immagine raffigurante quattro uomini che sorridono davanti a teste mozzate, chiara illusione al terrorismo islamico.

L’associazione dei contenuti provoca la reazione della sindaca Pavanello, che replica: “Una persona come l’ex consigliere Maurizio Marchiori che da mesi è nota per la violenza delle sue invettive sia nei gruppi di Facebook sia in luoghi pubblici, contro di me e contro le liste che mi sostengono, dovrebbe essere emarginata, tenuta in disparte. Invece finisce per diventare funzionale a un movimento che evidentemente maschera dietro la giacca e la cravatta idee di destra tutt’altro che moderata. Marchiori, sostenitore di Forza Nuova (ne fa bella mostra sulla sua pagina di Facebook) esprime pressoché quotidianamente la vicinanza a Tigani, lo aiuta nella campagna elettorale ricevendo dallo stesso Tigani apprezzamenti e ringraziamenti”.

E aggiunge: “I casi sono due: o Tigani non conosce molte delle persone che lo affiancano in questa sua avventura – cosa che può essere visto che vive a Mirano da pochissimi anni e in più volte ha dimostrato una conoscenza tutt’altro che approfondita del territorio – o Tigani conosce bene chi lo accompagna e pertanto rappresenta la facciata educata di forze che poco o nulla a che fare con la tradizione democratica e aperta di Mirano. In qualunque caso Tigani dimostra di non essere adatto al ruolo per cui si candida”.

Una reazione costata cara alla Pavanello, che incassa una querela per diffamazione da parte di Tigani, secondo il quale, nel post della sindaca, comparirebbe una frase “alquanto grave” che lo affiancherebbe ai militanti dell’Isis. In secondo luogo, per il candidato della civica Movimento Cittadini Mirano sarebbe stato inopportuno il caso sollevato per “un commento e un post che ho fatto immediatamente rimuovere e per il quale ho anche fatto pubblicare sul gruppo l’ordine che non si accettano contenuti offensivi e violenti”.

 

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