Monselice. L’idea di Angelica: “Turismo fluviale da rilanciare nella Riviera Euganea”

Unire la passione per la cultura all’amore per la propria città. Era questo l’obiettivo di Angelica Bassan, 29 anni, monselicense doc. Un risultato raggiunto grazie ad una tesi universitaria che ora si sta tramutando in un progetto concreto di rilancio del turismo fluviale per tutta la riviera Euganea. Angelica, guida didattica appassionata di viaggi, ci racconta come potrebbe cambiare il volto della navigazione fluviale nel prossimo futuro.

Con la tua tesi hai partecipato al premio Brunacci. Ci presenti la tua idea?
“Tutto nasce dal mio desiderio di conoscere il territorio in cui vivo e dalla passione che nutro per la storia ed i beni culturali. L’idrografia della zona è caratterizzata principalmente dal canale Battaglia che ha garantito il trasporto di merci e persone per oltre sette secoli. L’obiettivo del mio lavoro era dare all’area un’offerta turistica unitaria sostenibile con azioni attuabili concretamente per rivalutare il tessuto fluviale e riscoprire le risorse storico- ambientali”.

Come pensi di raggiungere l’obiettivo che ti sei data?
“Ho analizzato il potenziale turistico locale per individuare tutti i fattori di attrattiva presenti nella Riviera Euganea. Il territorio offre risorse molto diversificate fra loro ad esempio il castello del Catajo o il castello di Lispida a Battaglia Terme. La zona è ricca anche di bellissime ville veneziane come villa molin, villa Selvatico, villa Emo, il santuario delle Sette chiesetta con Villa Duodo e il castello di Monselice”.

Quindi i turisti dovrebbero fare diverse tappe lungo il fiume. Ma con che imbarcazioni?
“Oggi le società che si occupano di navigazione sono molte e sono unite nel Consorzio dei Battellieri di Padova e della Riviera del Brenta, ma ci sono anche associazioni come la ‘Remiera Euganea’ di Monselice che si occupa di recupero e restauro di imbarcazioni”.

Perché promuovere un turismo di tipo fluviale?
“Se ci spostiamo in Europa abbiamo degli esempi perfetti: la Francia meridionale con il canal du Midi e la città di Amsterdam hanno fatto di questo turismo una fonte economica fondamentale ottenendo addirittura il riconoscimento da parte dell’Unesco. Hanno saputo sviluppare delle politiche sostenibili che coinvolgono le comunità locali e valorizzano l’aspetto ambientale, puntando sul noleggio di houseboat e cottage”.

Ma se volessimo fare un esempio concreto cosa si potrebbe realizzare?
“Di tutto e di più: un portale web interamente dedicato alla Riviera Euganea, una card della Riviera indirizzata al turista e al residente per incentivare l’uso di strutture e risorse, un’app per smartphone e tablet, postazioni di bike sharing, una nuova gestione dei beni culturali con nuovi orari d’apertura anche infrasettimanale e tanto altro”.

A che punto è il progetto?
“Siamo già oltre la semplice chiacchierata e stiamo costruendo le basi per una crescita concreta. La problematica più rilevante ora è vincere il campanilismo dei diversi Comuni. Ma ce la metteremo tutta”.

Emanuele Masiero

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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