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Otto in corsa per diventare sindaco a Mirano

Otto in corsa per diventare sindaco. E 14 liste, con 218 candidati per un seggio nel prossimo consiglio comunale di Mirano. Volti noti, tante novità, giovani, donne, imprenditori, professionisti e impiegati. È quanto mai affollata la griglia di partenza per il voto amministrativo dell’11 giugno a Mirano, con richiamata eventuale alle urne il 25 giugno, per il turno di ballottaggio. A Mirano i residenti sono 27045. Gli elettori 23117. I maschi: 11166, le femmine: 11951. Le sezioni elettorali 24. Ma eccoli, rigorosamente in ordine alfabetico i candidati. GIORGIO BABATO Al centro corre Giorgio Babato, 48 anni, ex Udc, consigliere comunale uscente e consigliere metropolitano. Sposato, con figli, lavora come responsabile del controllo di gestione di Arpav. Dopo il divorzio con la maggioranza, con cui i centristi erano stati eletti cinque anni fa, lancia insieme all’ex vicesindaco Annamaria Tomaello (che ha dato le dimissioni dalla giunta), la civica “Insieme per il bene comune”, rompendo con l’attuale maggioranza soprattutto su temi come la famiglia, la vita, frazioni e lavori pubblici.

MARIA GIOVANNA BOLDRIN – Presidente del consiglio ai tempi della giunta Cappelletto, Maria Giovanna Boldrin ci prova ora da candidata sindaco, sostenuta da tre liste: Evoluzione Mirano, Forza Italia e Mirano 5.0 del patron del Summer Festival Paolo Favaretto. Trentanove anni, sposata, è avvocato e nel 2015 ha corso alle elezioni regionali, in appoggio a Luca Zaia. Priorità nel suo programma a potenziamento della videosorveglianza e dei vigili urbani, lavoro e sviluppo economico, riorganizzazione della macchina comunale.

LUIGI GASPARINI – A sinistra, in alternativa a Pavanello e al Pd, c’è l’ex consigliere Luigi Gasparini, anche lui trentanovenne, sposato, con un figlio. È formatore nella sicurezza sul lavoro, dopo aver lavorato in Consiglio regionale ed è stato anche consigliere comunale d’opposizione dal 2010 al 2015. Ora ha radunato attorno alla lista “La Sinistra per Mirano” Rifondazione, Partito comunista italiano ed elementi della società civile legati al mondo del lavoro e alle tematiche ambientali che non si riconoscono più nel centrosinistra a guida Pd.

MARCO MARCHIORI – Ex 5 stelle, a capo ora di una squadra di due civiche trasversali con volti noti dell’area di centrodestra, centrosinistra e della galassia indipendentista, sarà della partita anche Marco Marchiori, 50 anni proprio il giorno del voto. Sposato, commercialista e revisore contabile, si occupa soprattutto di consulenze aziendali ed è figlio dell’ex sindaco di Mirano Franco Marchiori. Due le liste in appoggio: “La tua Mirano” e “Indipendentisti per Mirano”, dove convergono “Indipendenza Veneta” e “Siamo Veneto”.

ANTONIO MILAN – Dopo aver sfiorato il ballottaggio cinque anni fa, ci riprovano i grillini: è Antonio Milan, 41 anni, sposato, due figlie, impiegato part-time e attuale consigliere comunale, il candidato del Movimento 5 stelle, con un programma incentrato su sicurezza, rifiuti, servizi, connettività e mobilità. Spiccano le proposte per passare al sistema porta a porta di raccolta dei rifiuti e l’eliminazione dei parcheggi a pagamento, oltre al bilancio partecipativo per coinvolgere i cittadini sulle cose da fare.

MARIA ROSA PAVANELLO – Ci riprova, come annunciato, il sindaco uscente Maria Rosa Pavanello, sostenuta dal Pd, la sua civica “Avanti insieme per Mirano” e “Io scelgo Mirano”, già in appoggio al sindaco nel 2012. Quarantasette anni, sposata, due figli, ha lavorato come consulente per le attività formative e prima di essere eletta sindaco è stata consigliera comunale e assessore alla Pubblica istruzione. Nel 2014 è stata eletta presidente di Anci Veneto e vicepresidente nazionale di Anci, l’associazione dei comuni italiani.

ALBERTO SEMENZATO – In campo anche Alberto Semenzato, ex vicesindaco dell’era Cappelletto, 55 anni, sposato, noto anche per aver gestito un bar in piazza. È stato segretario provinciale della Lega Nord e attualmente è consigliere regionale, eletto nel 2015 con lo stesso partito. All’ultimo momento però ha deciso di non correre la lista “Indipendenza Noi Veneto” con Zaia, dell’ex candidato sindaco, che era diventato capolista, Maurizio Ebano. Cavalli di battaglia erano quelli di nove anni fa: sicurezza e controllo dell’immigrazione, ma anche sanità e sociale. Però adesso la Lega Nord non avra questo appoggio.

STEFANO TIGANI – Impronta civica per il Movimento cittadini di Mirano, che candida l’avvocato Stefano Tigani: 43 anni, sposato, alla prima esperienza elettorale. È coordinatore provinciale di Telethon (fondazione che finanzia la ricerca sulle malattie genetiche) e presidente di Penelope, onlus che si occupa delle persone scomparse. Guida una lista che raduna volti legati alla realtà dei comitati e delle associazioni e sarà affiancato da una seconda civica, “la Famiglia solidale”, per sottolineare l’interesse dedicato ai temi della famiglia.

Filippo De Gaspari

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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