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Porto Viro, allarme lavoro

Lavoratori preoccupati a Porto Viro: la direzione della casa di cura Madonna della Salute sembra intenzionata ad esternalizzare dei servizi senza un confronto diretto con i dipendenti. A lanciare l’allarme Roberto Mantovan, Fp Cgil, secondo cui la struttura avrebbe deciso di trattare direttamente con una cooperativa di multiservizi senza informare i lavoratori e la parte sindacale.

“Nonostante il bisogno di salute nel nostro territorio aumenti in modo esponenziale, ci troviamo ancora una volta di fronte alla prospettiva di perdere posti lavoro” lamenta Mantovan, che attacca: “Per gli amministratori-imprenditori, compresi quelli dell’ospedale di Porto Viro, il bisogno di incrementare i propri profitti diviene sempre più impellente a scapito, in maniera inesorabile, del diritto alla salute del cittadino”. È così che, secondo il sindacato, si speculerebbe “sulla pelle dei cittadini e dei lavoratori”.

Una situazione estremamente delicata, che , come riporta Mantovan, si somma ad alcuni precedenti: un mancato rispetto del diritto delle ferie o dei riposi; un risparmio eccessivo sul lavaggio delle divise e sul diritto alla mensa; l’usanza di pagare gli stipendi con uno, due, tre giorni oltre i termini massimi fissati dal Ccnl. Per questi motivi la Cgil Fp, insieme ai delegati e ai lavoratori dell’ospedale di Porto Viro, richiama l’attenzione dei cittadini, della politica – non soltanto locale -, del direttore generale dell’Ulss 5 e della Regione. Alla direzione dell’ospedale di Porto Viro è richiesto di rivedere il piano industriale e la politica di investimento sul personale, “visti anche i grandi investimenti strutturali che stanno facendo a livello immobiliare”.

Inoltre, la sigla sindacale annuncia un’assemblea urgente assieme ai lavoratori, per definire un probabile stato di agitazione di tutto il personale.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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