Ritrovato un raro esemplare di pesce luna: il Delta si conferma ricco di biodiversità

Il Delta del Po si riconferma a pieni voti una zona a elevato tasso di biodiversità: a darne conferma un recente ritrovamento sulla spiaggia di Scanno Cavallari nella zona costiera di Porto Viro, di un raro pesce luna. L’esemplare, di grosse dimensioni (circa 1.5 x 3 metri), è stato trovato morto sul bagnasciuga, dove si era spiaggiato probabilmente nella notte precedente, trascinato dalle correnti dell’Alto Adriatico,ed ha attirato la curiosità dei vacanzieri usciti con le barche da Porto Levante, per godersi le prime giornate soleggiate della bella stagione.
Il pesce luna (nome scientifico Mola mola dal latino mola, “macina, mola”) è il più grande tra i pesci ossei e può superare i 4 metri di stazza, nutrendosi prevalentemente di plancton, piccoli pesci e meduse. In inglese viene chiamato Sunfishper il fatto che durante le giornate di sole tende a salire a pelo d’acqua, enuotando in prossimità della superficie, visto da una barca, può esser confuso con uno squalo dato che se ne vede soltanto una pinna. La sua forma ovoidale e compressa ai fianchi ricorda quella di un proiettile, e i microorganismi che abitano la sua pelle argentea possono provocare il fenomeno della bioluminescenza.
E’ molto longevo (può superare i cento anni d’età),abita in mare aperto ma è localizzato prevalentemente lungo le acque costiere, in acque tropicali, temperate e fredde, Mediterraneo compreso.

Fa. Pr.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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