Home Rodigino Rovigo: mercato in Corso? Commercianti di Ascom e Confesercenti divisi

Rovigo: mercato in Corso? Commercianti di Ascom e Confesercenti divisi

Commercianti divisi sulla questione mercato cittadino. Da qualche settimana ormai il tema “mercato in Corso sì, mercato in Corso no”, non fa che creare discussione tra i commercianti del centro storico. Da un lato la proposta del consigliere Alberto Borella di riportare il mercato nella sua originaria sede in via Grimani e via Sacro Cuore, appoggiata da alcuni commercianti e dall’associazione di categoria Ascom, dall’altro il muro posto dagli altri commercianti e dalla Confesercenti che si sono subito mossi con una raccolta firme per bloccare il “trasloco”.

“Siamo arrivati a circa 1.500 firme – racconta Isabella Dal Vecchio, proprietaria del negozio di abbigliamento Denny Rose -. Il mercato ha un valore storico e un suo scopo commerciale. Spostarlo è sbagliato non solo perché perderebbe la spinta verso il centro storico ma anche perché verrebbe ridotto. Il Corso è l’unica arteria della città che può aprire opportunità al nostro centro, ormai così poco frequentato. Il mercato permette ai negozi di mettere in mostra le proprie vetrine. Magari il cliente non compra subito, si limita a dare una leggera occhiata, ma poi torna. Spostarlo, sottolineo, significa danneggiare la città”.

“Credo che nessuna disposizione possa essere migliore di quella offerta dal Corso – aggiunge Simonetta Cestari di Fast 182 -. Qui la città offre più servizi al cittadino, sia di Rovigo o no, e le signore anziane avrebbe un accesso più immediato alla città. Credo ci sia da rivalutare questa proposta o di vagliare meglio ogni sfumatura che questa decisione porterebbe”. A puntare i piedi in modo più deciso i bar, che nel mercato e nelle manifestazioni cittadine vedono una grossa opportunità di lavoro.

“Queste sono le vere occasioni in cui possiamo lavorare a pieno regime – spiega Nadia Baratella -. C’è tanta gente e un buon movimento in tutta la città. Il centro finalmente si colora di vita. Parlo principalmente come barista, ma credo che ogni manifestazione ben gestita sia una vetrina di lancio per tutti i negozi”.

Ma proprio su questo punto si focalizza l’attenzione del consigliere e commerciante Borella. “Chiudere il Corso per dare spazio al mercato non significa necessariamente avere più clienti – afferma -. Lasciare libero il passaggio e i parcheggi potrebbe dare più possibilità alle persone di accedere alla città e ai suoi negozi. Siamo convinti che spostare il mercato significhi diminuire il flusso di persone in centro, ma potrebbe non essere così. La mia proposta nasce da un’esperienza trentennale da commerciante. Credo sia giusto dare il giusto orientamento ad un mercato che sembra lasciato a se stesso. Un modo più razionale di gestirlo può essere di aiuto a tutta la città”.

“Senza tralasciare la sporcizia che lasciano quando se ne vanno e il disordine dei banconi espositivi – aggiunge il commerciante Riccardo Ferraresi -. Una città è accogliente quando è bella e pulita”.

Serena Di Santo

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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