Tecnologia e impresa: coppia vincente

La maggior effervescenza d’iniziativa economica si riscontra in Polesine proprio nelle start up e piccole e medie imprese innovative rappresentate dalle attività il cui oggetto sociale ruota intorno alla produzione, sviluppo e commercializzazione di beni o servizi ad alto valore tecnologico. Le buone idee sono, dunque, premiate anche sulla scorta del cosiddetto “decreto crescita 2.0” dell’ottobre 2012 che prevede un regime speciale per le start up e l’agenda digitale. Secondo i dati riferiti all’inizio di quest’anno le Start up sono 25 e le Pmi 2, a “pari merito” con il numero delle Pmi innovative di Venezia (mentre le Start up veneziane escluso il Delta lagunare sono 74). La vivacità del settore sembra escludere il ripiegamento della crisi ed è accompagnato da agevolazioni di tipo fiscale, di gestione societaria, di accesso al credito e burocratiche.
I team aziendali devono frazionarsi in una composizione qualificata da lauree specialistiche o dottorati di ricerca, mentre la fisionomia giuridica deve essere quella delle società di capitali, costituite anche in forma cooperativa. La residenza delle aziende deve trovarsi in Italia o in un Paese dell’Ue con sede o filiale in Italia ed è previsto, inoltre, che le Start up siano nuove o attive da meno di 5 anni presentando fatturati inferiori ai 5 milioni di euro.
Le Pmi, invece, non risentono di delimitazioni temporali ma devono disporre di almeno un bilancio certificato, articolarsi in organigrammi inferiori ai 250 dipendenti e il loro fatturato annuo non deve superare i 50 milioni di euro, tanto quanto l’attivo dello stato patrimoniale non può collocarsi al di sopra dei 43 milioni.
Le nuove frontiere dell’economia aderenti al programma “Italy Frontiers” potrebbero rivelarsi particolarmente interessanti poiché sembrano colmare almeno parzialmente le incurvature negative della crisi nel settore industriale e dell’artigianato. In Polesine le Start Up industriali e artigiane sono 9, 11 confermano il picco dei servizi, 2 orbitano nell’area del turismo, 1 del commercio, 1 in agricoltura e pesca e un’ultima in un generico “altro settore”.
È speculare a queste tendenze anche la Pmi innovativa. Nelle Start up rilevante è infine la presenza delle donne al timone aziendale in 8 attività, 4 le aziende di giovani e 2 di stranieri.

Daniela Muraca

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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