Agna, Piva: “Migranti? Ne arriveranno ancora”

Il sindaco Gianluca Piva non dimentica le promesse fatte nei mesi scorsi dai politici nazionali che in più occasioni avevano garantito una riduzione del numero degli immigrati presenti nelle due ex basi militari di Conetta e San Siro. Ora il Governo, per voce del Ministro Minniti, dice di confidare nell’accoglienza diffusa quale soluzione al problema migranti. Di tutt’altro parere Piva: “Immagino avranno fatto delle valutazioni e dei modelli previsionali tenendo in debita considerazione il continuo afflusso dall’Africa. Per come la vedo io, la ritengo una manovra tappa-buco di breve periodo ma non di certo la risoluzione del problema. Il criterio dei 2,5 o 3 migranti ogni 1.000 abitanti non terrà a lungo, perché è in corso un esodo dal continente africano. Quindi anche con l’accoglienza diffusa andremo presto a saturazione della nostra potenzialità di ospitare. Prima 2,5 migranti ogni 1.000 abitanti, poi 5-10-20 ogni 1.000 abitanti. Tutti i nostri Comuni italiani saranno presto soffocati da numeri ingestibili. In ogni caso se questo Governo ritiene l’accoglienza diffusa la soluzione adatta, che la imponga per legge ai Comuni italiani senza considerare il consenso elettorale e le imminenti votazioni.  Credo sia fondamentale lavorare “a monte” e cioè in Africa.

L’unica strada percorribile resta trattare e convincere i Paesi africani creare lì dei grandi centri di accoglienza e di filtro, in modo da dare tutta l’assistenza necessaria in loco e vagliare e far arrivare in Italia ed Europa solo chi ne ha diritto realmente. Ovviamente l’Italia non può essere lasciata sola in quest’operazione, ci vuole l’aiuto della UE.”. Per ora ad Agna e Conetta nulla e’ cambiato, tutto resta immutato. A San Siro si dice siano all’incirca 750 profughi e a Conetta ne vengono accreditati all’incirca 1.200. L’impressione è che le due strutture possano crescere ancora nei numeri, impressione forte soprattutto per Conetta dati gli investimenti che sembra si continuino a fare in questo sito. “Mi sono rivolto alle massime cariche dello Stato e anche al Presidente del Parlamento Europeo segnalando la difficilissima situazione e di tutto il nostro territorio e appellandomi a gran voce per la pronta chiusura di Conetta e San Siro quale unica soluzione”.

Cristina Lazzarin

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