Area dell’Olmo, ecco il comitato a Este: “Strappiamola dal degrado”

Ha mosso i primi passi nelle scorse settimane a Este il comitato “L’Olmo”, formato da diverse associazioni e cittadini.
Il sodalizio si pone come obiettivo il recupero dell’area compresa tra via Salute, l’edificio industriale delle ex Officine Negrello, ora in disuso, il parcheggio di via Isidoro Alessi e, appunto, via Olmo. Questo spazio verde, che ha una superficie di ben 7500 mq ed è di proprietà comunale, giace da anni abbandonato a se stesso nel cuore del centro storico e viene utilizzato solo per creare posti auto aggiuntivi durante “Este in Fiore”. Terminata la manifestazione torna nel degrado, preda delle erbacce e dei rifiuti. Un vero peccato perché, spiegano i promotori del comitato, “la sua valenza ambientale, archeologica e sociale è enorme”.
Secondo gli studiosi, infatti, qui si trovava il Decumanus Maximus, tracciato viario di trachite al quale si attribuisce la funzione di accesso al foro dell’antica Ateste romana, foro che a sua volta doveva essere di dimensioni tre volte superiori all’attuale Piazza Maggiore. Dal 1600 pare che la zona abbia anche ospitato il cimitero israelitico, poi trasferito presso il Cimitero Maggiore con una pubblica cerimonia il 2 dicembre del 1930.
Il comitato si è detto pronto a chiedere all’Amministrazione comunale la gestione del luogo. Inoltre ha avviato un ciclo di conferenze volte a far riscoprire la sua importanza storica, predisponendo un questionario per raccogliere suggerimenti e idee in vista di una riqualificazione dell’area. Numerose le possibili destinazioni ipotizzate: dall’orto botanico per erbe officinali e aromatiche all’area per la sgambatura dei cani o per l’attività fisica, passando per uno spazio che ospiti eventi artistici e culturali.

Davide Permunian

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