Corti Miranesi, la riqualificazione rilancia il quartiere e cancella il degrado

Sono bastati due anni di cantiere per cambiare il volto a una delle aree più famose e degradate del centro di Mirano: a fine maggio sono state infatti inaugurate ufficialmente le Corti Miranesi, realizzate nell’ex area Gatti, dove un tempo sorgeva l’omonimo e ormai storico mobilificio, ora diventato un moderno complesso residenziale. Il compendio è ora un’elegante “porta est” per il centro storico di Mirano, salutato anche con un partecipato open-day aperto ai cittadini, per mostrare uno degli interventi edilizi più dibattuti degli ultimi anni.

Da un lato c’è chi sottolinea la riqualificazione dell’area, prima dell’intervento ridotta a un angolo di degrado e incuria, con eternit e verde incolto. Dall’altro c’è chi critica gli aumenti di cubatura, che riguardano non solo l’area del vecchio mobilificio, ma un po’ tutto il “Villaggio dei Maestri”, verso via Mascagni e Wolf Ferrari. Un dibattito che ha tenuto banco a lungo durante lo sviluppo dell’intervento, accompagnato da criticità anche sul fronte della viabilità del quartiere, sia alle spalle del complesso, verso il quartiere Moro, sia in via Vittoria, con la difficile immissione da via Pestrino. A ogni modo il volto di Mirano, per chi transita sulla via principale, è cambiato e si stanno ultimando solo gli ultimi dettagli per completare le finiture del prestigioso complesso residenziale.

Il degrado ha lasciato spazio a 50 nuovi appartamenti, che accoglieranno altrettante famiglie. L’ingresso avviene attraverso un viale tra giardini e una cascata d’acqua. Tre le palazzine, una è quella dell’ex mobilificio riqualificato e che ora ospita al pieno terra, nei locali dell’ex mostra, una banca. L’intervento edilizio e la precedente bonifica è opera di una joint venture facente capo alle imprese Franceschi e Pesce, che negli ultimi anni hanno già sfornato complessi residenziali di pregio dentro e fuori Mirano. Quello delle Corti Miranesi è però più di un semplice complesso residenziale. Gli appartamenti al piano terra hanno ampi giardini, quelli all’ultimo piano sono eleganti attici con mansarde vetrate e solarium. Nelle parti comuni è stata ricavata anche un’area fitness a disposizione di tutti i condomini. Il complesso residenziale è dotato inoltre di un moderno impianto di teleriscaldamento e di un sistema di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica in assistenza delle parti comuni.

L’ex area Gatti è da sempre al centro dell’attenzione per essere di fatto il collegamento tra uno dei quartieri residenziali più popolosi di Mirano, e il centro storico della città: in passato i progetti si erano succeduti ed era stato anche pensato un collegamento pedonale fisico tra le due zone. Adesso le Corti Miranesi sono realtà, mentre poco più a est, di fronte al Teatro di Mirano, sta sorgendo un altro intervento immobiliare, dove un tempo esisteva un distributore di benzina e un gommista.

Filippo De Gaspari

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