Elezioni a Mirano, ballottaggio tra Pavanello e Semenzato

Il tracollo nazionale dei 5 stelle non risparmia Mirano: ne approfitta la Lega che costringe Maria Rosa Pavanello (ferma al 38,70%) al ballottaggio. L’unico pronostico rispettato nella città andata al voto con ben otto candidati sindaco, alla fine è il secondo turno: se pareva quasi scontato per la sindaca uscente, Alberto Semenzato, con il 14,56% dei voti, è la nota inattesa, accompagnata dal risultato non certo soddisfacente di Antonio Milan del Movimento 5 stelle (12,59%) e da quello altrettanto deludente del centrodestra di Maria Giovanna Boldrin (9,84%). La vera sorpresa, in realtà è un escluso del secondo turno: Giorgio Babato. L’ex Udc, ora a capo della civica “Insieme per il bene comune”, potrebbe essere il vero ago della bilancia al ballottaggio: si è assestato su un più che lusinghiero 11,14%, più del centrodestra di Maria Giovanna Boldrin e di poco sotto i 5 stelle. Risultati raggiunti soprattutto a Vetrego e Scaltenigo, i centri di Babato e soprattutto raggiunti grazie all’exploit di Annamaria Tomaello, l’ex vicesindaco, che poi si è dimessa in rotta con Pavanello, che è risultata la candidata consigliera più votata, con 334 voti. “È la vittoria dei valori – afferma Babato – molti, soprattutto nelle frazioni, hanno colto le nostre idee, senza partiti e spese folli, premiando la politica non urlata”. Adesso la sfida è tra la sindaca uscente del centrosinistra, e il consigliere regionale della Lega, già vicesindaco di Mirano. Un distacco importante tra i due sfidanti al ballottaggio, che però lo stesso Semenzato intende recuperare con la coerenza: “Ottenere una percentuale che sfiora quasi il 15% in una città come Mirano è per me una soddisfazione. Non farò nessun accordo o compromesso. Anzi, lancio da subito una sfida alla mia avversaria: niente accordi entrambi, sfidiamoci ad armi pari, senza apparentamenti”. Dal fronte opposto c’è soddisfazione in casa Pd. “Complimenti a Maria Rosa Pavanello per il bel risultato, dove per un quinquiennio è stata ben gestita una situazione non facile – ha detto il segretario metropolitano Gigliola Scattolin – ora serve unità per una grande risposta alla Lega: è indispensabile stare uniti e tornare a votare di fronte a un avversario che è l’unico partito italiano dichiaratamente lepenista”. Delusi i 5 stelle: “C’è grande amarezza per la scarsa partecipazione al voto e i risultati – afferma Antonio Milan – inutile nascondersi dietro un dito: seppur i sondaggi ce li avessero ampiamente anticipati, speravamo che il senso civico dei miranesi ci regalasse sorprese positive”. “Abbiamo avuto la fiducia di 1185 miranesi e non è poca cosa”, afferma Maria Giovanna Boldrin, mentre per Stefano Tigani del Movimento cittadini Mirano e la Famiglia solidale, fermo al 5,81%: “Un 6% partendo da zero e non essendo conosciuto va bene. Magari un paio di punti in più potevano arrivare ma sono orgoglioso di non aver ceduto a tentazioni di apparentamento”. Staccati Marco Marchiori (La tua Mirano e Indipendentisti per Mirano, con il 4,15%) e Luigi Gasparini (La sinistra per Mirano, al 3,21%).

Filippo De Gasperi

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