Elezioni a Vigonza, al ballottaggio scontro fra Marangon e Paggiaro

Sfida all’ultimo voto tra Stefano Innocente Marangon, e Cesare Paggiaro. Il risultato delle elezioni comunali di Vigonza ha portato al ballottaggio i due candidati sindaci Marangon, sostenuto da 4 liste civiche: “Stefano Marangon Sindaco”, Vigonza Viva, “Forza Vigonza” e “Insieme a Nunzio Tacchetto”), e Paggiaro, sostenuto da “Fare Grande Vigonza”, Pd, Udc, e 2 liste civiche, Cesare Paggiaro sindaco, e “Frazioni al Centro”. Il secondo turno di votazioni si terrà dalle 7 alle 23 di domenica 25 giugno nelle 20 sezioni territoriali vigontine. Marangon ha ottenuto il 31,23% di voti mentre Paggiaro il 26,44%. Fra due domeniche saranno a confronto due diverse idee per la gestione del territorio comunale di Vigonza. Da una parte troviamo Stefano Innocente Marangon, legittimo successore dell’uscente sindaco Nunzio Tacchetto, appartenente alla lista civica Vigonza Viva, che punta alla continuità e alla stabilità dell’amministrazione cercando di evitare “virate” troppo distanti dal precedente governo. Le prime 3 cose che Marangon intende realizzare nei primi 90 giorni in caso di vittoria al ballottaggio sono: la realizzazione concreta del progetto di rotonda nel centro del comune, nuove giostrine nei parchi per aumentare la qualità urbana dei centri abitati in modo tale da riqualificare tutti i parchi giochi, e la sicurezza stradale in alcuni punti neri della viabilità per la messa in sicurezza di alcune aree sensibili per la grande affluenza di pedoni e automobili. Dall’altra, invece, c’è Cesare Paggiaro, l’homo novus non della politica vigontina, ma dell’eventuale gestione del comune in veste di primo cittadino, che vuole osare e ha voglia di portare una ventata di aria nuova e di cambiamento all’interno del palazzo di via Roma a Vigonza. L’obiettivo di Paggiaro è ricucire e rammentare un territorio sparso, riconsiderando i bordi e i margini, eliminando ogni singola frammentarietà, e includendo tutti i cittadini delle singole realtà urbane per ricondurre Vigonza ad una vera a propria comunità. I grandi esclusi di queste elezioni comunali sono Damiano Gottardello, appoggiato da Lega Nord, Forza Italia e lista civica “Damiano Gottardello sindaco”, che si ferma al 23,16%, e Filippo Pastore del Movimento 5 Stelle, che si arresta al 13,69%, confermando la caduta elettorale dei grillini dalla sfera della politica italiana, come nelle grandi città, tra cui Genova, Palermo e Verona. Ultimo dei cinque per la corsa al municipio, Sandro Benato che sostenuto da 2 liste civiche si ferma con solo 5,46%. Il grande protagonista indiscusso di questa tornata elettorale è invece l’astensionismo. Si è registrata un’affluenza del 58,51%, meno 8 punti percentuali rispetto alle scorse votazioni del 2012, che segnarono un 66,72%. Complice forse il caldo, o il richiamo irresistibile dell’ombrellone, 4 vigontini su 10 hanno preferito non esprimersi nella scelta del prossimo sindaco. Fatto sta che, domenica 25 giugno vedrà la vittoria di solo uno dei 2 sfidanti del primo turno, ovvero Marangon e Paggiaro, e la vittoria andrà al candidato che otterrà la maggioranza assoluta dei voti.
Manuel Glauco Matetich

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