Farmacia comunale di Spinea, il Comune precisa

Sulla questione della vendita della farmacia comunale di Spinea interviene il sindaco Silvano Checchin a precisare la posizione del Comune, dopo l’intervento dell’ex sindaco Claudio Tessari.

“La farmacia comunale di Spinea – spiega Checchin –  viene gestita in economia (art.9 Legge 475/1968) ossia direttamente dal Comune. Attraverso questa modalità di gestione si registra la tendenza ad un livellamento dei prezzi di vendita dei farmaci, la pressoché totale scomparsa della preparazione diretta degli stessi, nonché scarse possibilità di incidere sulla politica dei prezzi per i prodotti diversi dai farmaci, tenuto conto che questi vengono venduti anche dalla grande distribuzione. Inoltre anche la farmacia comunale è sottoposta a tutta una serie di vincoli cui è soggetta la pubblica amministrazione: gli obblighi in materia di aggregazione e centralizzazione delle committenze e gli obblighi di utilizzo di strumenti di acquisto e di negoziazione, anche telematici, previsti dalle vigenti disposizioni in materia di contenimento della spesa, che mal si conciliano con le necessità di approvvigionamento di un’azienda direttamente esposta alla concorrenza. Tutti questi elementi incidono negativamente sulla redditività della farmacia. Dalla perizia asseverata del dottor Madaro emerge che la redditività è in progressivo deterioramento seppur a fronte di una professionale e competente gestione da parte del personale dipende e proprio per questi motivi le farmacie comunali a gestione diretta sono praticamente scomparse. Oggi infatti la gestione avviene attraverso società pubbliche o misto pubbliche-private, non più convenienti. A seguito della liberalizzazione delle farmacie disposto dalla legge n. 27/2012 si assiste ad una riduzione del rimborso da parte del Sistema Sanitario Nazionale, pertanto sulle stesse prescrizioni mediche si genera un trend di costante riduzione dei ricavi”.

Precise le considerazioni  finali: “Anche per questo motivo, il margine operativo lordo della farmacia si sta riducendo sempre di più- spiega il sindaco- senza considerare gli investimenti che da qui a dieci anni sarebbero necessari (sistemazione immobile, arredi, acquisizione di personale aggiuntivo, creazione di un sito internet dedicato,  ecc.). Inoltre di anno in anno, si riduce, via via, il valore di stima della farmacia, che passa da euro 3.000.000 (dato emerso dalla perizia asseverata predisposta dal Comune nel 2009) a euro 2.665.484 (prezzo da porre a base d’asta), quindi circa 335.000 euro in meno in otto anni”.

“Assistiamo quindi – conclude Checchin- ad un graduale ma inesorabile riduzione del valore della farmacia e del suo utile annuo oggi attestato attorno ai 100.000 euro e non 300.000 come scritto in precedenti occasioni. Il ricavato della alienazione della farmacia comunale servirà non a far cassa, ma bensì ad utilizzare avanzi di amministrazione di anni precedenti per interventi di messa in sicurezza dei plessi scolastici, edifici e strutture pubbliche e garantendo ai bilanci futuri maggiori risorse e minori debiti da pagare”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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