Incendio Fusina: ieri il sopralluogo degli assessori De Martin e D’Este

Si è svolto ieri pomeriggio il sopralluogo degli assessori all’Ambiente Massimiliano De Martin e alla Protezione Civile Giorgio D’Este al capannone di Veritas a Fusina interessato da un incendio di vaste proporzioni divampato ieri verso le ore 10.

In breve la ricostruzione di quanto accaduto. Il sinistro è nato per una causa accidentale, i cui motivi sono in corso di accertamento. Al divampare delle prime fiamme quattro operai di Veritas hanno subito cercato di intervenire, ma non potendo domare da soli l’incendio, hanno chiamato i Vigili del Fuoco. Gli addetti all’impianto sono stati poi portati in ospedale per un controllo e prontamente dimessi, tranne uno che, scivolando, ha riportato alcune contusioni e una prognosi di qualche giorno.

Scattato l’allarme di pericolo, è stato avviato immediatamente il protocollo di comunicazione d’emergenza con avvisi alla cittadinanza sul sito internet, canale Live, profilo Twitter e Facebook del Comune di Venezia. La dirigente comunale ai Servizi educativi ha subito diramato un messaggio alle scuole invitando i responsabili trattenere i bambini nelle aule. Invito in seguito ritirato non appena l’Arpav ha escluso ogni pericolo per la salute della popolazione.

L’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin, durante la sua visita al centro di Fusina, ha dichiarato: “Da questa mattina sia io che il sindaco stiamo personalmente seguendo la situazione e siamo in contatto con i tecnici Arpav che hanno il compito di monitorare la qualità dell’aria. I dati rilevati finora confermano che non vi è alcun pericolo per la popolazione, e questo è l’aspetto che ha più importanza in assoluto. Arpav anche nei prossimi giorni continuerà a monitorare la qualità dell’aria per dare ai cittadini un’informazione tempestiva e costante. Un altro aspetto importante – ha sottolineato De Martin – è che questo ecocentro è della Città metropolitana e vi si smaltiscono rifiuti anche da altri comuni la cui solidarietà auspichiamo”.

Giorgio D’Este, assessore alla Protezione Civile, ha espresso il proprio compiacimento per il funzionamento della macchina d’intervento. “I soccorsi, ha rilevato D’Este, hanno funzionato in modo efficiente rispetto del protocollo d’emergenza con un coordinamento delle forze dell’ordine, della sicurezza, dell’Arpav e della Protezione Civile, a cui va il mio ringraziamento. Oggi, ha continuato l’assessore, è girato in internet e nei telefonini un sms con una fake news per la quale domani sporgeremo denuncia per procurato allarme alle autorità competenti.”

Il direttore generale di Veritas Andrea Razzini ha ricordato che il padiglione era stato inaugurato sei mesi fa e che era costato circa due milioni di euro. “Dispiace, ha aggiunto Razzini, che un impianto nuovo sia andato distrutto e debba essere interamente rifatto. Per fortuna non avremo disservizi, perché la nostra rete ci consente di dirottare i carichi in altre zone della provincia. Ci metteremo immediatamente al lavoro per ricominciare. Raccogliamo circa diciassettemila tonnellate di rifiuti ingombranti all’anno da tutta la provincia che vengono smontati per il riciclo, e una parte triturati. Probabilmente, nel farlo è successo qualcosa che ora i tecnici appureranno. I nostri operai hanno agito al limite dell’eroismo. A loro va il nostro ringraziamento per quanto hanno fatto”, ha concluso Razzini.

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