La grana delle bollette Padova Tre il Consorzio fa marcia indietro

Falsa partenza per il Consorzio Padova Sud. La nuova bolletta dei rifiuti, la prima dopo lo scandalo del “buco” milionario di Padova Tre, non è completamente corretta. O meglio, come da tradizione negli ultimi anni di gestione rifiuti, le voci evidenziate sono quantomeno discutibili. La nuova bolletta è certamente molto più semplice, ma presenta due particolari novità. La prima è l’Iva che fino ad oggi non veniva applicata alle utenze domestiche di Monselice. Sulla fattura l’Iva viene esposta al 22%, ma in realtà il calcolo è stato fatto tenendo come valore il 10%. Un errore nell’errore perché sulla questione dell’applicabilità dell’Iva si discute ormai da anni ancora senza risultati certi da parte dei legislatori. Di sicuro però l’esposizione del 22% è un errore palese.
La seconda novità riguarda invece il fondo svalutazione crediti che è stato esplicitato come voce separata. Il fondo è di fatto un sistema per garantire la copertura al 100% dei costi del servizio come imposto dalla legge nonostante l’aumento di utenti non paganti che si è verificato negli ultimi anni. Com’era prevedibile non sono mancate le polemiche, con i cittadini di Monselice che hanno evidenziato come l’applicazione dell’Iva sia illegittima e che alla fine i cittadini onesti pagheranno le bollette anche per i furbetti che preferiscono tentare la strada dell’insolvenza.
Ma ad aumentare il caos è stata l’inoperatività del nuovo numero verde che per qualche giorno non dava segni di vita e la mancanza totale di sportelli nel territorio. Nonostante gli uffici di Padova Tre siano ancora aperti in via Squero, il personale non è in grado di dare risposte su una fattura emessa da un altro soggetto. Il caos generale ha quindi spinto i vertici del Consorzio Padova Sud a fermare le bollette non ancora inviate ai cittadini di Monselice (circa metà) per indagare meglio su come trattare il caso dell’Iva. Resta ora da capire se ai primi sfortunati possessori della bolletta, verrà proposto un rimborso.
“La situazione causata dalla malagestione in Padova Tre è ancora in evoluzione – ha spiegato Alessandro Baldin, Presidente del Consorzio Padova Sud – ma i nostri obiettivi non cambiano: vogliamo abbassare le bollette e creare un sistema incentivante che spinga il cittadino a migliorare la raccolta differenziata. Dobbiamo premiare gli sforzi degli utenti che ogni giorno si impegnano nel differenziare correttamente i rifiuti, riversando su di loro i vantaggi generati dal rispetto dell’ambiente”.
Critico invece il consigliere pentastellato Andrea Bernanrdini: “Quanto emerso con lo scandalo rifiuti crediamo sia la punta dell’iceberg di un sistema assurdo. Ora che il danno è fatto sarà fondamentale che venga fatta piena giustizia, inchiodando alle proprie responsabilità tutte le figure coinvolte, partendo da chi, in qualità di socio del Consorzio, doveva controllare e non l’ha fatto”.

Emanuele Masiero

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