Mira, chiudono Forte Poerio e il suo parco, fioccano le proteste

Forte Poerio chiude e scoppiano le proteste contro il Comune di Mira da parte dei residenti, e soprattutto da parte delle famiglie che portano figli e ragazzini a divertirsi in allegria con grigliate, feste di compleanno e fra amici durante tutto l’anno, nella ex struttura militare e il parco adiacente. A determinarne la chiusura nelle scorse settimane del Forte, (una struttura difensiva creata a inizio Novecento) e la sua area verde adiacente, è stata la richiesta della Cooperativa Primavera di mettere in sicurezza l’ingresso del parco e il parcheggio per le auto. La cooperativa era già stata accusata dal Comune di essere in forte ritardo nella pulizia dell’area, nella raccolta di ramaglie e nella sistemazione dei camminamenti pedonali.

Nelle scorse settimane vi sono stati dei febbrili contatti fra il Comune con il sindaco uscente Alvise Maniero e i responsabili della cooperativa Primavera. Per il Movimento 5 Stelle: “La chiusura immotivata e pretestuosa del parco del Forte Poerio ai cittadini è inaccettabile e provoca un importante danno alla comunità”. L’esito dell’incontro che si è svolto nelle scorse settimane però alla fine non è stato decisivo e il parco non è stato riaperto. “È stato un incontro dettagliato e approfondito che ha dato modo di sviscerare i vari aspetti legati alla sicurezza del parco – hanno spiegato Comune e cooperativa in una nota congiunta. La cooperativa Primavera ha sottolineato che le necessità sono quattro: potature straordinarie, intervento straordinario di manutenzione sulle colonne di ingresso, ripristino della Marano, ponte chiuso grata d’ingresso divelta da ignoti, interventi sul parcheggio. L’amministrazione comunale ha dato piena disponibilità a risolvere i problemi e per quanto riguarda il parcheggio è previsto un ulteriore incontro di approfondimento che sarà fissato nelle prossime settimane”.

Nel momento in cui scriviamo il parco è chiuso. Intanto nelle scorse settimane un gruppo di attivisti legato al comitato Opzione Zero e al movimento Mira 2030 non ha aspettato la definizione dell’accordo, ed è entrato nel parco chiuso e lo ha sistemato dal degrado in cui era piombato in settimane di incuria. Con sfalciatrici ramazze e badili hanno reso fruibile temporaneamente il Forte, e il suo parco alla cittadinanza.

Alessandro Abbadir

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