Piombino Dese, Ismaele Mason: “No alla continuità”

È il grande sconfitto di questa tornata elettorale. Ma più che Ismaele Mason, la cittadinanza sembra aver detto no alla continuità di cui era espressione. «Sì, sono stato sconfitto, non c’è dubbio. Dispiace, ma non voglio fare commenti a caldo. Prima di qualsiasi valutazione preferisco avere tutti i dati in mano e analizzarli a bocce ferme», afferma Mason all’indomani dello scrutinio. La sua lista, la civica «SiAmo Piombino», puntava sulla continuità rispetto alla compagine uscente del sindaco Pierluigi Cagnin. Da subito altrettanto chiari anche gli intenti: completare progetti e impegni dell’amministrazione precedente, con particolare attenzione allo sviluppo delle frazioni. Cinquantanove anni, sposato e padre, Mason è dirigente d’azienda. Molto conosciuto per i suoi impegni nel volontariato aveva accettato la candidatura con un progetto: «rendere il Comune la “Casa delle case”, un luogo accessibile a tutti, aperto al contributo di ciascuno, con azioni trasparenti improntate alla massima efficacia». «Questo progetto – conclude – non cambia: cercheremo di fare opposizione ricercando sempre il bene del paese».

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