Rifinanziare i mutui? Tempi più lunghi e rate più leggere

Una boccata di ossigeno per il Comune di Cavarzere, la proposta dell’assessore al Bilancio Andrea Orlandin di adesione al bando di rifinanziamento dei mutui rilasciato dalla Cassa Depositi e Prestiti, che dà la possibilità agli enti aderenti di rifinanziare le proprie posizioni di debito, allungando le scadenze di due anni ad equivalenza finanziaria. Una misura che aprirebbe nuovi spazi finanziari da utilizzare per le necessità che saranno individuate come prioritarie. In numeri, l’adesione al bando permetterebbe la possibilità di spendere 309.962,45 euro che non erano stati previsti nel bilancio di previsione iniziale. Oltre a questo effetto “una tantum”, se ne produrrà uno strutturale per i prossimi anni di abbassamento della rata dovuto all’allungamento delle scadenze, il cui effetto netto è stimato intorno ai 100.000 euro per i prossimi 5 anni.
“Ossigeno puro – afferma il movimento Art. 1 Mdp, rappresentato dall’assessore al bilancio Andrea Orlandin –, in un momento in cui il tema delle risorse è davvero la sfida più importante che gli enti debbono affrontare, un momento in cui, da anni ormai, nessuna imposta o servizio è stato aumentato a beneficio delle casse comunali, un momento in cui vi era la necessità di un segnale da parte dell’Amministrazione ed è stato individuato in uno strumento che suona familiare anche a molte famiglie che si sono trovate nella necessità di rimodulare la propria posizione debitoria”. I mutui coinvolti nell’operazione sono stati in tutto 65 su un totale di 100 posizioni. Sono rimasti esclusi, infatti, quei mutui con data scadenza dell’ammortamento entro il 31 dicembre 2021 o con debito residuo inferiore a 10.000 euro o per i quali esista già una contribuzione di altri soggetti al pagamento delle rate. Nessun cambiamento avverrà invece sulla tipologia di prestiti, che rimangono fissi o variabili così come lo erano in origine.
Se il bando della Cassa Depositi e Prestiti intende favorire la ripresa degli investimenti da parte delle Amministrazioni, “la sfida – concludono i promotori di Art. 1 Mdp – sta nell’utilizzo migliore delle risorse in modo da dare fin da subito risposte concrete a quei bisogni dei cittadini che troppo spesso non hanno potuto trovare la giusta soddisfazione a causa degli stringenti vincoli di finanza pubblica”.

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