“Rovigo Capitale della cultura”

“La città di Rovigo si candida Capitale della Cultura Italiana 2021. Vogliamo sognare e vi invitiamo a sognare insieme a noi”. Con queste parole il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin annuncia la candidatura. “Nei prossimi tre anni, l’unico obiettivo sarà quello di far crescere la città, attraverso un programma strategico pluriennale, condiviso con tutte le eccellenze del territorio – annuncia -. La cultura sarà il centro di uno sviluppo a 360° che toccherà gli aspetti economici, sociali, artistici, commerciali, tecnologici, turistici del Polesine”.
L’ambizione più importante – fa sapere il primo cittadino – della candidatura di “Rovigo 2021” è quella di “superare le divisioni per accogliere tutti coloro che intendono mettersi in discussione collaborando insieme. Siamo consapevoli che, se sapremo darci degli obiettivi comuni potremo raggiungere vette importanti, a beneficio, soprattutto, delle future generazioni”.
“Nel 2021 il nostro mandato sarà già concluso – ricorda Bergamin -. Ci saremo ancora? Non ci saremo? Non importa, noi ci impegneremo in questa sfida. Potevamo candidarci per il 2020, ma il tempo per stilare una buona candidatura sarebbe stato troppo poco per una opportunità cosi importante. Se da un lato, umanamente, la decisione è stata sofferta, dall’altro, pensiamo che l’unico scopo di un amministratore debba essere quello di far crescere e sviluppare la propria città e i propri cittadini. È per questo che impegneremo tutte le nostre risorse, le nostre energie, il nostro entusiasmo per una Rovigo migliore”.
Che ci sia fermento intorno alla promozione culturale di Rovigo è confermato dall’attenzione sul tema che si riscontra a tutti i livelli e dalla nascita di numerose iniziative e progetti, come testimoniato a pagina 12 di questo numero.

Giorgia Gay

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