Home Veneziano Miranese Sud Stra: in migliaia per ammirare le opere di Egisto Lancerotto

Stra: in migliaia per ammirare le opere di Egisto Lancerotto

Egisto Lancerotto non dovrà essere dimenticato. Questo il messaggio generale che arriva dai curatori della mostra ed esperti alla fine della mostra di “Lancerotto. Il ritorno di un protagonista” in villa Pisani a Stra, ed “Egisto Lancerotto nelle collezioni private 1916-2016 nel centenario della morte” a Palazzo della Loggia Noale. Un lavoro dove hanno partecipato per la Soprintendenza Monica Pregnolato, Luisa Turchi per la mostra pittorico, fino alle ultime opere che aprono al Simbolismo. Questa ha avuto l’importante riconoscimento della Medaglia che il Capo dello Stato.

“E’ il più alto riconoscimento mai ricevuto dal nostro pittore Noalese – commenta il Sindaco, Patrizia Andreotti. Ricordo molto bene le emozioni della visita al Quirinale, di dicembre 2016, e le sensazioni di vedere il quadro “L’anticamera dello studio” di Egisto Lancerotto, esposto presso lo studio personale del nostro Presidente della Repubblica. Penso che con l’esposizione di Stra abbiamo dato il giusto risalto nazionale al nostro artista”. A quella di villa Pisani, si è aggiunta quella di una selezione di opere di Egisto Lancerotto nella sua Noale, in Palazzo della Loggia, dove si è potuto ammirare “L’assedio di Firenze”, tela inamovibile per le sue grandi dimensioni, ed altri dipinti del maestro della collezione cittadina e di collezioni prinoalese e anche il docente di Arte Contemporanea a Ca’ Foscari di Venezia Nico Stringa.

Una scoperta, o forse una riscoperta, per le migliaia di persone che hanno speso parte del loro tempo di vedere da vicino alcuni dei suoi lavori. Ma il bello inizia ora. “Ci auguriamo che lo studio continui – spiega il curatore dell’esposizione e del catalogo Camillo Tonini – e questa operazione nasce dal Comune, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Treviso, Padova, oltre del Polo Museale del Veneto e il contributo della Regione del Veneto, riuscendo a realizzare questo progetto culturale legato al centenario della morte dell’artista”. Sono state migliaia le presenze nelle due esposizioni, attirando l’attenzione di simpatizzanti ma pure semplici curiosi. In mostra a Stra sono stati esposti trentaquattro quadri provenienti dalla “Collezione Civica di Noale”, da musei pubblici e da collezioni private che ripropongono alla critica d’arte e al grande pubblico il lungo e variato percorso artistico di Egisto Lancerotto, dal godibile realismo vate.

“Abbiamo pensato a delle mostre – continua Tonini – che potessero dare vigore artistico a Lancerotto, per un’artista che ha collezioni non solo in Veneto, ma pure nel resto d’Italia, in Germania, in Sudamerica”. A Noale, Lancerotto trascorse la sua infanzia fino al 1853, quando il padre Giuseppe, impiegato dell’Impero Asburgico nel Distretto di Noale, fu costretto a trasferirsi a Venezia per motivi di lavoro.

Alessandro Ragazzo

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