Taglio di Po, Layla Marangoni: “Abbiamo perso, ma gran risultato”

Layla Marangoni, principale avversaria di Siviero, non ce l’ha fatta a conquistare la poltrona di sindaco. Era sostenuta da Forza Italia, dei fittiani di Direzione Italia, di Fratelli d’Italia, della Lega Nord, di Indipendenza Noi Veneto (non come erroneamente riportato nel precedente numero della Piazza, ndr) e di Renato Pregnolato. Marangoni commenta così il voto. “Dopo aver capito da subito l’alleanza di Tamburin con Siviero e poi il supporto anche di 5 Stelle (lo testimoniano le dichiarazioni fatte dagli stessi e pubblicate, oltre il loro festeggiare la vittoria tutti insieme nella sede della lista vincente) c’era per noi poco spazio di vittoria, ma questo non mi ha impedito di impegnarmi, con la mia meravigliosa squadra, fino alla fine, forti del nostro programma e della certezza di un futuro migliore per il paese. Ma troppi i complotti e troppa la cattiveria. Abbiamo perso, ma il nostro è stato lo stesso un gran risultato. Innanzitutto aver vinto in Centro ci rende molto orgogliosi. Quello che ha fatto la differenza, ancora una volta, sono i voti degli elettori della Frazione di Oca con i quali mi complimento avendo loro dimostrato di essere uniti nel sostenere chi ha visto i natali in quella terra, al di sopra di tutte le appartenenze politiche”.
E sul calo di oltre 2.000 elettori: “Un dato questo allarmante in quanto si decideva il futuro di Taglio di Po”.
Stefania Bernardinello per il Movimento 5 stelle commenta così: “Siamo alla nostra prima esperienza e ce l’abbiamo messa tutta trovandoci avversari navigati in politica. Ringrazio la cittadinanza che ci ha votato perché arrivando terzi abbiamo ottenuto un buon risultato! Abbiamo rischiato ma siamo orgogliosi di sapere che parecchi Tagliolesi ci hanno votato”.
Luciano Tamburin, Tagliolesi liberi, afferma: “È stata una campagna diversa dalle altre, un po’ troppo cattiva. Una riflessione sul voto? Una parte dell’elettorato di centrodestra ha votato per il sindaco Siviero, mentre la lista Marangoni sorretta dalle segreterie provinciali di Forza Italia, della Lega e di Fratelli d’Italia è stata penalizzata da una cattiva gestione politica, cui sicuramente farà seguito una resa dei conti tra questi schieramenti. Non rimane che ringraziare tutti gli elettori che hanno posto la fiducia su di me, non solo in questa consultazione elettorale ma anche in questi 32 anni consecutivi di consigliere comunale”.
Giorgia Gay

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