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Turismo alimentare: la farina “Timilia” alla ribalta nazionale

C’era anche un prodotto padovano, una farina ricavata da un grano antico coltivato con passione da un giovane agricoltore, tra le tipicità nazionali scelte da Coldiretti come ambasciatrici del ‘made in Italy’ in vista dell’anno internazionale del cibo italiano nel mondo e presentate a Roma lo scorso primo luglio.
Tra i prodotti della categoria ‘i superfood della nonna‘, vale a dire le tipicità che provengono da una consolidata tradizione e di grande interesse tra i consumatori attenti al recupero dei sapori antichi, c’era la farina ottenuta dal grano duro ‘Timilia’ coltivato Alberto Zambon, giovane imprenditore di Vighizzolo, nella Bassa Padovana, e base per prodotti come il ‘pane nero d’Abano’, ma anche i grissini, la pasta fresca, l’impasto per la pizza e ora i biscotti della rete d’Impresa Intreccio, costruita con il supporto di Coldiretti Padova.

“Partiamo dalla tradizione per fare leva sull’innovazione – afferma Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padova – e favorire appunto questo ‘intreccio’ fra abilità, intuizione e competenza”.

Ad Alberto va il merito di aver riportato in auge una varietà povera e dimenticata di grano duro che invece ha le sue potenzialità in settori alimentari ben precisi.
In vista del 2018, l’anno dedicato dall’Onu al turismo sostenibile, Coldiretti ha sottoscritto un protocollo con il Ministero dei beni culturali e del Turismo per sensibilizzare i cittadini e le imprese sulla necessità di valorizzare i caratteri culturali e naturali del territorio, anche attraverso l’integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, sportive, agricole e agrituristiche, creative e dello spettacolo e delle filiere dei prodotti agricoli tradizionali e ‘tipici’ nelle aree di riferimento. Il protocollo prevede il coinvolgimento degli imprenditori agricoli le cui strutture sono legate ad attività di ricerca archeologica, con l’intento di promuovere una conoscenza storica delle testimonianze venute in luce e del territorio, individuando d’intesa con i responsabili dello scavo e la competente Soprintendenza archeologica forme adeguate di valorizzazione dei rinvenimenti intervenuti.
Oltre a ciò, verrà portata avanti un’attività di monitoraggio e mappatura delle aree di interesse culturale, paesaggistico, storico e archeologico.
L’accordo Coldiretti-Mibact prevede anche l’utilizzo dei prodotti agricoli ed agroalimentari tipici del territorio nell’ambito della ristorazione collettiva gestita direttamente o tramite appalto dal Ministero e dalle articolazioni territoriali.  In generale, verrà promosso il turismo agroalimentare, per favorire la conoscenza della storia delle produzioni agricole tipiche locali, in stretta connessione con quella del territorio da cui esse traggono le proprie caratteristiche peculiari, sfruttando anche le potenzialità di diffusione della rete di vendita diretta dei prodotti agricoli ed agroalimentari basata sullo sviluppo capillare dei Mercati di Campagna amica promossi dalla Fondazione Campagna Amica.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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