Bagnoli, dalla scuola droni al museo, l’aviosuperficie cresce

L’aviosuperficie del Dominio di Bagnoli ospiterà una scuola droni certificata dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac). Bagnoli sarà la sede principale per i corsi di operatore per Aeromobili a Pilotaggio Remoto della Cardtech. Questa tecnologia sta trovando applicazione nei più svariati ambiti, controllo del territorio, agricoltura, edilizia e sarà senz’altro in continuo sviluppo. Il fatto che l’aviosuperficie di Bagnoli sia diventata finalmente operativa e inserita all’interno di un network nazionale ed europeo la rende appetibile per i “turisti dell’aria” come ci conferma il gestore dell’area Andrea Rossetto: “Il turismo aereo è un aspetto sconosciuto ma abbastanza diffuso in ambito europeo, ma anche italiano. Tanti appassionati pianificano i loro voli estivi nel nostro paese e utilizzano queste piccole strutture rispetto ai grandi aeroporti proprio per la flessibilità che offrono. Bagnoli ad esempio è vicina al bacino termale e ai Colli Euganei, e non lontana da Venezia. Un mese fa due coppie di belgi hanno scelto la nostra aviosuperficie per una sosta mentre rientravano provenendo da Lecce. I velivoli sono rimasti parcheggiati per la notte, mentre gli ospiti hanno potuto visitare il territorio: questo significa opportunità per ristoranti, alberghi o b&b”. Lo sviluppo della struttura prevede, oltre ad una serie di hangar che ospiteranno i velivoli di base, anche un museo storico interattivo. Hangar 1, questo il suo nome, ospiterà al proprio interno alcu- Danze, musiche e leggende dal mondo ni velivoli storici volanti e alianti d’epoca, tra questi alcuni pezzi rari come l’Aermacchi MB308 del 1948 che veniva utilizzato negli anni 50 dalla “Settimana INCOM” per il famoso cinegiornale, o come il Cessna O-1 “Birddog” di un famoso pilota americano che lo impiegò nel 1968 durante il conflitto in Vietnam.

Cristina Lazzarin

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