Chioggia, forse è stato un malore a tradire Riccardo

Un malore. Potrebbe essere stata questa la causa della morte di Riccardo Bellemo, il diciannovenne di Chioggia che domenica scorsa ha perso la vita davanti al porto commerciale di Val da Rio, annegando dopo essersi tuffato in acqua. Ma la certezza arriverà dall’autopsia.

Insieme a quattro amici, Riccardo era partito verso in barchino, per raggiungere un pontile di fronte ai cantieri navali di Val da Rio e fare qualche tuffo refrigerante, nella calura estiva. Ma dopo essersi tuffato, Riccardo non risaliva più. Gli amici hanno dunque lanciato l’allarme e la Capitaneria di Porto ha subito allertato i vigili del fuoco, giunti sul posto in elicottero con i sommozzatori, che due ore dopo hanno rinvenuto il corpo esanime del ragazzo.

Intanto, nel web sono comparsi numerosi messaggi di cordoglio, molti postati delle federazioni sportive che conoscevano Riccardo come campione della Kick Boxing. “Il Team Vallecamonica – si legge – si unisce in cordoglio alla famiglia e al Team EuroKickboxing per la tragica e prematura scomparsa di un vero Campione un Talento e un ragazzo eccezionale che abbiamo avuto la fortuna di conoscere fin dai suoi primi passi sui tatami.. Riccardo Bellemo! Ci vediamo alla prossima gara “Riky” perché da adesso sarai in Squadra anche con noi.. nei nostri cuori.. R.I.P Campione”. E ancora: “CIAO RICCARDO!! Non esistono tragedie di serie A e tragedie di serie B, così come non esiste una logica quando un adolescente ci lascia, ma quanto accaduto a Riccardo Bellemo ha colpito profondamente tutto il mondo F.I.KBMS. In questi casi le parole sono uguale a zero perché non ve ne sono di adeguate ed allora non ci resta che stringerci affettuosamente in un abbraccio alla sua famiglia”.

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