Limena, Sciopero Itel. Fiom: “Necessario il rispetto per la forza lavoro”

Sciopero in corso alla Itel di Limena, oggi e domani martedì 25 luglio: uno stop di 16 ore  “a causa della situazione di totale incertezza in cui versa l’azienda, in assenza di sicurezza per il futuro dei lavoratori e per la mancanza di vere e trasparenti relazioni sindacali”.

“Dopo la perdita dell’appalto dell’Enel da parte del Consorzio Triveneto, che impiega oltre 300 dipendenti su commissioni per l’azienda elettrica e a cui la Itel appartiene, il lavoro degli 87 dipendenti dell’azienda di Limena è a rischio, nonostante gli oltre 30 anni di attività sul territorio, una consolidata capacità produttiva e un’elevata professionalità – spiega Fiom padova in una nota -. Il nuovo appaltatore ha vinto la gara senza avere i mezzi per avviare la produzione e sta cercando di acquisirli dalla Itel. Nello stesso modo in cui potrebbe affittare uno dei capannoni sarebbe intenzionato a recuperare la forza lavoro della Itel. Solo che i lavoratori li vorrebbe ad una condizione lavorativa precaria, secondo quanto permesso dal jobs act, scantonando il meccanismo di legge dell’articolo 2112 del codice civile e con questa operazione, anche se legale, mascherare l’articolo 47 del codice civile sulle cessioni e gli affitti di ramo d’azienda”.

“I lavoratori della Itel sono stanchi dei continui rinvii, dell’assenza di certezze e di essere considerati degli oggetti che si possono svendere al miglior offerente – ha dichiarato Luca Badoer della Fiom Cgil di Padova dopo la proclamazione delle 16 ore di sciopero -. La situazione non è assolutamente tollerabile ed è indispensabile che la proprietà si renda conto che è necessario avere rispetto per la propria forza lavoro rispettando le procedure”.

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