Prefettura Rovigo “in saldo”? M5S si oppone

La notizia della vendita da parte della Provincia della Prefettura, approvata nella giornata di lunedì 3 luglio dall’assemblea dei sindaci, non è piaciuta al Movimento 5 Stelle di Rovigo, che commenta: “Abbiamo appreso dalla stampa della decisione di vendere la Prefettura; sebbene le motivazioni che hanno spinto a compiere tale atto siano comprensibili, in quanto la Provincia deve garantire dei servizi, come ad esempio la manutenzione delle strade che molto spesso hanno urgente necessità di manutenzione, consideriamo tale decisione sbagliata”.

“La vendita (anzi la svendita) del patrimonio immobiliare – prosegue la nota del Movimento 5 Stelle -, che spesso favorisce la speculazione da parte di acquirenti facoltosi e che ha visto anche in Regione un esempio recente con Palazzo Balbi, non costituisce la soluzione ma rappresenta un semplice palliativo alla carenza di risorse finanziarie che gli enti locali, a causa del governo centrale e delle politiche di austerity dell’Unione Europea, si trovano ad affrontare: un palliativo che per giunta ha efficacia temporanea, perché, con tutte le competenze che sono ancora di appartenenza delle province, le risorse verranno spese in breve tempo ed entro pochi anni l’Ente si ritroverà nella stessa situazione e per giunta con un patrimonio ridotto”.

A rendere ancor più inopportuna l’iniziativa, secondo il M5S, l’idea di vendere “mentre il mercato immobiliare del centro storico è devastato, senza uno straccio di idea per il riutilizzo degli ingenti volumi delle amministrazioni pubbliche lasciati in deperimento”.

 

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