Home Rodigino Delta Saperi di mare, ripartito il festival di filosofia a Rosolina

Saperi di mare, ripartito il festival di filosofia a Rosolina

Un successo la serata d’esordio di Saperi di Mare. Dopo il promettente decollo dell’anno scorso, l’iniziativa ospitata dal Centro Congressi di Rosolina Mare ha avuto inizio ieri sera (lunedì 24 luglio) con il professore Gianfranco Mormino. Malgrado il maltempo del pomeriggio e promesso per la sera, ben 120 persone hanno partecipato all’appuntamento inaugurale della rassegna, che proseguirà fino a lunedì 31 luglio.

Lo studente polesano Cristiano Vidali, ideatore ed organizzatore, ha introdotto il docente con una riflessione sul significato della cultura nel presente e sul ruolo di un festival come Saperi di Mare a tal proposito. Nel cuore del suo intervento, sosteneva che oggi la cultura non è più divisa in alta e bassa, come poteva essere un tempo, ma in utile ed inutile. Da questa divisione viene già irrimediabilmente decisa la sorte dei saperi (la medicina sarà un sapere utile, la letteratura inutile; l’architettura sarà un sapere utile, mentre la Filosofia inutile), e di conseguenza anche degli uomini che a questi si dedicano. Vengono così prodotti degli individui a metà, tutti rivolti alla funzionalità e all’efficienza, e totalmente disinteressati al senso ed al valore da attribuire alle proprie azioni, ai propri desideri, alla propria vita. Quella stessa efficienza perde così di contenuto, dando vita ad un’ “epoca dalle passioni tristi” nella quale si registrano tassi di suicidio più alti che mai, soprattutto fra i giovani. Saperi di Mare, ha dichiarato l’organizzatore, non vuole essere una serata d’intrattenimento intellettuale, come lo sarebbe la lettura di un libro in spiaggia, bensì un’occasione per dichiarare la necessità di prendersi cura della ‘parte inutile’ delle nostre vite, mostrando come ciò avrebbe moltissimi effetti concreti nella realtà per tutti noi.

L’intervento di Gianfranco Mormino, docente di Storia della Filosofia Morale all’Università degli Studi di Milano, si è invece rivolto al tema del desiderio imitativo. In particolare, egli si è soffermato sul fatto che perlopiù, quando desideriamo qualcosa, non dipende dalle proprietà intrinseche dell’oggetto, bensì dal fatto di essere desiderato da altri. È così che, per formare le nostre volontà, prendiamo in prestito i desideri altrui. Il professore ha approfondito il tema, illustrando le implicazioni in termini di morale e responsabilità di una simile teoria. In chiusura, il vicesindaco Daniele Grossato ha porto i ringraziamenti da parte del Comune di Rosolina al professore Mormino, regalandogli un cesto con i prodotti tipici del Delta del Po.

Una volta finito l’intervento, i numerosi presenti sono stati invitati a prendere parte al banchetto allestito nel Centro Congressi, durante il quale il relatore si è reso disponibile ad ascoltare gli spunti, le riflessioni o le perplessità esposte dai partecipanti. Nel corso del brindisi, il professore è stato tempestato di domande fino alla mezzanotte da un pubblico variamente composto che ha in tal modo testimoniato interesse e partecipazione, oltre ad aver apprezzato la chiarezza dell’esposizione che ha reso possibile la comprensione a tutti quanti. La volontà dell’iniziativa, infatti, non è quella di rivolgersi ad un auditorio specialistico o già appassionato di cultura, ma a chiunque e senza requisiti di formazione. Appuntamento a giovedì 27 alle ore 21:15 per la seconda serata della rassegna, che prevede l’intervento del professor Massimo Cacciari.

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