Tentato scippo all’ospedale di Adria

Spiacevole vicenda quella accaduta stamattina ad una signora settantenne A. M., residente nel comune di Gavello, che si è recata all’ospedale di Adria per le analisi del sangue. Dopo il prelievo, ha fatto una sosta presso la cappella dell’ospedale per un momento di preghiera. Visto la porta che volge sulla strada socchiusa, la signora si è recata verso l’uscita dove ha incontrato una giovane e bella ragazza, dall’accento straniero che le ha rivolto la parola chiedendole un piccolo contributo per l’aiuto che lei eroga ai bisognosi.

Subito nella signora è nato il sospetto che la ragazza, oltre a chiederle un contributo, avesse altri intenti dal momento che si è posizionata nel mezzo dell’uscio impedendole di uscire. Negato il contributo la ragazza, amorevole e comprensiva, ha tentato di abbracciare la signora la quale, con sospetto si è subito guardata intorno. Immediatamente si è accorta che le ha sfilato il bracciale d’oro che aveva al polso. Subito le urla della signora hanno invaso la strada ed ha rincorso la ragazza che tentava di camminare spedita senza dare sospetto. A pochi metri dalla porta la attendeva infatti, con una piccola utilitaria blu in moto, un giovane distinto.

La signora magistralmente, si è frapposta impedendo alla ragazza di chiudere lo sportello e chinandosi per guardare in faccia i due ragazzi. Sentendosi forse braccati, data la presenza di altre persone in strada, hanno lanciato a terra il bracciale e si sono defilati. La signora, fortunatamente, è rimasta indenne e ha potuto recuperare il suo bracciale. Solo dopo ha riflettuto sul rischio che ha corso e sulla immediata attuazione delle preghiere che aveva invocato poco prima.

Lascia un commento