Adria, Caniato (5 stelle) si dimette dal consiglio comunale

“Non mi è più possibile, a causa di motivi legati strettamente ed esclusivamente alla mia sfera privata, proseguire con il mio impegno politico e il mio ringraziamento va ai cittadini che mi hanno votato permettendomi di servirli nel vero senso della parola”. Così Cristina Caniato, consigliere comunale capogruppo del Movimento 5 stelle ad Adria annuncia le sue dimissioni.

“Nonostante io abbia fatto tutto il possibile per tenere fede al mio mandato, sento di dover rivolgere ai cittadini anche delle scuse per non essere nelle condizioni di poter proseguire, perché; anche se all’ultimo gradino degli incarichi politici, il consigliere comunale di minoranza è un impegno che richiede tantissimo studio, tempo e concentrazione che oggi la vita non mi permette più di avere. Quindi passo il testimone, perchè in altro modo, ossia senza lo stesso tempo da dedicare e la stessa concentrazione, non saprei come assolvere al mio dovere politico”.

“Lascio con serenità – aggiunge – perché chi continuerà al mio posto saprà proseguire,con lo stesso impegno e la stessa dedizione, il cammino nelle battaglie che mi hanno vista impegnata accanto ai cittadini in questi mesi e che purtroppo non si sono concluse. Mi riferisco in particolare alla delicatissima situazione esistente presso il CSA e la nostra struttura ospedaliera”.

Per fugare ogni possibile fraintendimento, Caniato spiega che “le mie dimissioni non sono legate alle prossime elezioni politiche, come qualcuno potrebbe ipotizzare, primo perché non mi interessa in modo assoluto e perché comunque per le regole ferree che io approvo in toto, chi viene eletto a qualsiasi livello fino alla fine del proprio mandato, qualora dovesse anche dimettersi, non è candidabile ad altro incarico. E nonostante io abbia svolto solo un anno di consigliere comunale il mio impegno istituzionale è pari a 5 anni, un intero mandato. Non sono pertanto candidabile alle prossime politiche e nemmeno alle prossime regionali”.

Quindi, una nota amara: “Sono felice e fiera dell’occasione che i cittadini mi hanno concesso di conoscere da vicino la macchina amministrativa ma nello stesso tempo avvilita e amareggiata perché nella posizione di minoranza non si ha la possibilità di incidere sulle principali scelte amministrative. Il proprio operato si limita alla possibilità di sorvegliare, controllare, denunciare e solo in alcuni casi, se si riesce nell’intento di fare squadra con il resto dell’opposizione, si può marginalmente, non cambiare le cose ma in parte condizionarle”.

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