Bacchiglione, interventi contro le alluvioni

Manca poco al settimo – triste – anniversario della Grande alluvione del 2 novembre 2010. Allora le acque del Bacchiglione, uscite dall’argine ceduto di fronte ai cancelli della discarica di Roncajette, provocarono danni ingentissimi anche a Casalserugo e Bovolenta. Da quel momento, tutto quello che riguarda la sicurezza contro la furia degli eventi atmosferici, è diventato prioritario per i cittadini, e non soltanto ciò che riguarda le linee idrauliche principali come i grandi fiumi. Nelle scorse settimane, infatti, nella giunta di Ponte San Nicolò c’è stato l’ultimo passaggio della delibera di due interventi di sistemazione prioritari per lo scolo delle acque interne, frutto della partecipazione ad un bando regionale. Se tutti infatti ricordano l’alluvione, solo chi ha subito danni, anche pesanti, ricorda gli allagamenti localizzati, anche di poche case, in occasione di improvvisi scrosci di pioggia. La prima operazione riguarderà la risagomatura della canaletta che porta le acque della zona meridionale di Roncaglia nello scolo omonimo, all’altezza delle strutture sportive di fianco alla parrocchia di San Leopoldo. La seconda, invece, prevede la sistemazione lungo via Sant’Antonio, via Cavour e via Garibaldi delle acque del centro della frazione di Rio dirette al canale Maestro, che si congiunge al Bacchiglione proprio all’altezza dell’epicentro dell’alluvione del 2010. Costo dei lavori 90 mila euro. “Noi abbiamo fatto del nostro meglio”, osserva il sindaco Enrico Rinuncini, “ora però tocca alla Regione proseguire garantendo la sicurezza dei cittadini di fronte agli eventi atmosferici. Le vasche di espansione a valle del Bacchiglione vanno benissimo, ma il nostro territorio, da Padova a Bovolenta, sarà sicuro solo con il completamento dell’idrovia. Non capisco perché il suo iter di approvazione stia andando così a rilento”.

Andrea Canton

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