Intervista al consigliere Pd Vittorio Ivis: “A Monselice potenzialità inespresse”

Vittorio Ivis, consigliere comunale del Pd, nelle scorse settimane il sindaco ha ritirato le deleghe all’assessore Ilenia Brigo, decisione presa in conseguenza della rottura con Fabio Conte.
“In questa fase Lunghi è debole e fatica a tenere insieme la maggioranza. Noi siamo pronti ad affrontare tutti gli scenari, compreso il voto anticipato, se si concretizzasse questa eventualità”.

Di recente il suo gruppo ha espresso alcune perplessità sul polo Agrologic, che sorgerà fra la Rovigana e la Sr 104.
“L’operazione presenta diverse criticità. Ci preoccupa, in particolare, l’aumento esponenziale del traffico di mezzi pesanti che si verrebbe a creare nella zona qualora non fosse costruito subito il secondo casello autostradale”.

Tema sempre caldo, in città, è quello relativo alle cementerie. Lei cosa ne pensa?
“Per lo stabilimento acquisito da Buzzi Unicem auspico una dismissione programmata, in modo che siano evitati drammi occupazionali. Quanto all’area ex Italcementi, la questione si trascina da anni. Sono contrario all’idea di destinarla a una cittadella commerciale. Si tratta di uno spazio enorme all’interno del Parco Colli: credo che la soluzione migliore sia la nostra proposta di realizzazione del Muppe, il museo dei parchi e dei paesaggi europei”.

Come vede, in generale, il futuro di Monselice?
“Abbiamo una forte vocazione turistica, oggi ancora non espressa appieno, che non può essere legata solo alla cultura, ma anche alle bellezze paesaggistiche. Percorsi di aggregazione? A mio avviso la strada più percorribile sarebbe promuovere un’unione con le realtà del circondario: questa formula, mantenendo intatti i Comuni aderenti, verrebbe forse accettata più facilmente dai cittadini. In ogni caso, bisogna trovare il modo di far lavorare insieme un territorio che purtroppo non vuole fare squadra”.

Davide Permunian

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