Mirano e S. M. di Sala, il Governo dice no a nuove forze dell’ordine

“Il Governo ha risposto no alla mia richiesta di nuove forze dell’ordine per il territorio.” E’ indignato il deputato del MoVimento 5 Stelle Emanuele Cozzolino a seguito della risposta data dal Ministero dell’Interno al question time in Commissione affari costituzionali da lui voluto per domandare una maggior presenza di forze dell’ordine nei comuni di Mirano e Santa Maria di Sala.

“Purtroppo il Ministero dell’Interno  – continua Cozzolino – conferma la sua intenzione di negare il rafforzamento della Stazione a Tenenza e, cosa ancor più grave, l’incremento delle forze dell’ordine presenti su un territorio vastissimo che conta più di 46 mila abitanti.  D’altra parte, che si fosse rinunciato a una nuova Caserma era già chiaro da qualche mese a seguito della decisione delle Amministrazioni comunicali di rimettere in sesto lo stabile di via Vivaldi, alzando bandiera bianca nei confronti di un Esecutivo a trazione Pd che non ha minimamente a cuore la sicurezza dei cittadini.  L’ipotesi di una nuova caserma infatti, secondo il Ministero dell’Interno, non sarebbe neppure da prendere in considerazione a causa delle difficoltà connesse al reperimento delle risorse finanziarie necessarie, stimate in 4 milioni e 500 mila euro”.

“Quanto al numero di uomini dispiegati sul territorio – aggiunge Cozzolino – , il sottosegretario ha detto chiaramente che, nonostante a Mirano si sia registrato un incremento della delittuosità di circa il 7%, è sufficiente il “Protocollo del Controllo di vicinato” nonché le forze già presenti sul territorio per garantire la sicurezza. Anzi, la Stazione di Mirano, ricorda il Ministero, costituisce il terzo presidio della Città Metropolitana di Venezia, dopo quelli di Dolo e Mira e si avvale anche del servizio svolto dal  Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Mestre, nonché di una serie di specifiche attività coordinate di controllo effettuate anche dal Battaglione di Mestre. Ovviamente il MoVimento 5 Stelle non è concorde sul Governo e ritiene che la presenza di forze dell’ordine andrebbe rafforzata, ma evidentemente per questa maggioranza la sicurezza non è una priorità.”

“Il ‘Protocollo del Controllo di vicinato’ – dichiara per parte sua il capogruppo M5S del comune di Mirano Antonio Milan – non può ne deve sostituire l’arma dei Carabinieri. Pare che per il Ministero i cittadini siano così bravi ad arrangiarsi che si devono far bastare quello che c’è. Se fosse davvero così allora perché ipotizzare di armare gli agenti di Polizia Locale per renderli operativi anche dopo le 19? Ancora una volta il Governo scarica sui Comuni l’onere di sopperire alle carenze dello Stato.”

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