Piove di Saccco: Edoardo, il bambino che comunica al mondo con le poesie

Edoardo ha dodici anni, ama i libri, scrive poesie e da grande vorrebbe fare lo scrittore. Potrebbe sembrare il ritratto di un adolescente come tanti altri, ma lui è una ragazzo speciale. Affetto da una sindrome genetica che gli impedisce di parlare e muoversi agevolmente, il giovane studente della 1^ B alle scuole medie E. C. Davila di Piove di Sacco, negli ultimi mesi ha saputo sorprendere i suoi genitori e gli insegnanti, manifestando inaspettate doti da poeta, ma anche un mondo interiore fatto di sensibilità, sogni e speranze per il futuro.
“Pur in assenza di linguaggio, Edoardo ha sempre mostrato una forte propensione alla comunicatività, attraverso lo sguardo e i gesti – ha spiegato la madre, Katia Boldrin –  e ha sempre avuto un’ottima memoria visiva e un forte interesse per i libri, che sfogliava continuamente, ricercando spesso l’attenzione di noi adulti come supporto comunicativo”.
Tuttavia, il ragazzo per molti anni è apparso alla famiglia e ai suoi insegnanti come apparentemente chiuso in un mondo tutto suo. Fino ad un giorno in cui le cose sono cambiate.
“Edoardo ha sempre frequentato serenamente la scuola e tutte le terapie che lo potevano supportare – ha raccontato Katia – e la sua grande passione per i libri di animali gli ha permesso di apprendere la lettura quasi autonomamente”.
Dal 2013 Edoardo ha iniziato a scrivere utilizzando un pc, sia a casa che a scuola, dotato di touch screen, sintesi vocale ed un software pensato per lui. Inizialmente, tuttavia, faticava a scrivere, poichè poche righe gli costavano un dispendio di energie notevole, e si esprimeva usando poche parole e brevi frasi, anche se il linguaggio manifestava dei netti miglioramenti. A partire da novembre dello scorso anno, però, ha avuto luogo una sorprendente evoluzione.
“Ci siamo accorti delle strordinarie doti e della sensibilità interiore del ragazzo in occasione di un concorso scolastico, che Edoardo ha vinto presentando la sua prima poesia, intitolata “La Musica” ha raccontato entusiasta la sua insegnante, Renata Benvegnù, che è un’affermata pianista ed è riuscita, così, a coinvolgere il giovane anche nell’utilizzo del pianoforte, raggiungendo risultati sorprendenti.
“Edoardo è stato invitato ad eventi culturali e spettacoli musicali, dove sono state lette alcune sue poesie, emozionando il pubblico” ha detto la Benvegnù.
Dagli scritti del giovane sono emersi una notevole consapevolezza di sè e della propria situazione, ma anche una conoscenza della cultura generale ricca e adeguata alla sua età.
“Le sue poesie dimostrano una grande sensibilità, ma anche  autostima – ha spiegato la madre – e, tramite questo singolare metodo comunicativo, ha manifestato spesso il desiderio di poter parlare, dicendo di sentirsi intrappolato nel suo corpo, che non gli permette di fare tutto ciò che vorrebbe”.
Linda Talato
>linda.lttalato@gmail.com<

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