Scorzè: Bosco del Passante, le prime piante arriveranno con l’autunno

Tangenziale sud e bosco attorno al casello del Passante. Si questi due interventi si gioca il futuro viario del comune di Scorzè, con la prima opera che potrebbe essere aperta al traffico tra un anno, mentre per la seconda il cantiere è stato aperto e tra poche settimane, tra settembre e ottobre, saranno piantumati i primi alberi. In leggero ritardo sulla tabella di marcia per via delle autorizzazioni degli enti proprietari dei sottoservizi, ma entro la prima metà del 2018, la tangenziale sud sarà finita. I lavori sono partiti nel gennaio scorso, vanno avanti e ormai la strada è ben visibile agli occhi dei passanti: manca l’ultimo tratto da via De Gasperi sino a via Milano, dove ci sarà l’innesto con la Noalese. Un’arteria essenziale, nelle intenzioni della maggioranza, per tenere lontano il traffico dal centro di Scorzè, specie per quei mezzi pesanti provenienti, o diretti, dal Passante e in transito per la zona industriale. Li ci dovrebbero essere degli accessi per quei mezzi in entrata e uscita dalle fabbriche. Sarà lunga tre chilometri, unirà via Milano con la rotonda di via Boschi (Castellana), dove c’è l’innesto al casello dell’autostrada e avrà due corsie per senso di marcia larghe 3,75 metri. Saranno inserite delle mitigazioni ambientali e delle piste ciclabili attorno alle rotatorie. E, infatti, oltre agli sbancamenti, sono già ben visibili le dune che fungeranno da barriera per i rumori, mentre i fissati, già costruiti, dovranno risolvere i problemi idraulici dell’area, specie su via Ronchi. Sono state abbattute case e capannoni per una zona di Scorzè che sarà modificata e cambierà il volto. Ed è l’ora del cantiere anche per realizzare il bosco di Cappella, l’area che dovrà mitigare, da un punto di vista ambientale, la zona del casello del Passante. Il progetto è del consorzio di bonifica “Acque Risorgive” e troveranno posto 16 mila di piante acquatiche e altre 15 mila di vario genere tra cui 6 mila a carico della San Benedetto che ha collaborato con la Treedom, una piattaforma in internet in grado di piantare un arbusto a distanza e seguirlo attraverso la rete. Lo scopo è ricostituire l’intero habitat naturale, grazie ad arbusti e specie tipiche dell’ecosistema umido di quest’area, tra quelle minacciate di estinzione. In queste settimane è iniziato l’intervento, che nelle settimane prossime vedrà la creazione delle dune per contenere i rumori provenienti dall’autostrada. Troveranno posto delle specie arboree tipiche del bosco della pianura Padana, come il pioppo e il salice e sarà ricostituito l’habitat naturale dell’ecosistema umido della pianura veneta. In futuro, si potrà passeggiare tra i viali e i laghetti, dove oggi c’è una distesa di terra e poco altro. Si lavorerà in una superficie da 100 mila metri quadrati, a cavallo del fiume Dese, e gli alberi veri e propri saranno piantati in settembre e ottobre. Sarà un polmone verde per tutta la frazione, tra le più “segnate” dalla nascita del Passante.
Alessandro Ragazzo

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